La Siria e gli stermini di massa. Nuove accuse dagli USA.

16 maggio

Siria – L’amministrazione statunitense ha accusato il governo siriano di aver costruito dei forni crematori nella prigione militare di Saydnaya – vicino a Damasco – per poter coprire le prove dei presunti stermini di massa avvenuti al loro interno.

Stuart Jones, l’attuale assistente segretario del Dipartimento degli Affari Esteri in Medio Oriente, ha denunciato che dozzine di prigionieri verrebbero giustiziati ogni settimana, la maggior parte impiccati. A dare maggiore valore all’accusa, un report di febbraio di Amnesty International intitolato “ Il mattatoio umano” segnalava il rapimento, la detenzione e lo sterminio di migliaia di siriani dal 2011 al 2015. Le prove, riporta la BBC, sono basate sulle testimonianze di 84 persone, tre cui ex- guardie carcerarie e prigionieri.

Il Presidente siriano Bashar al Assad, dichiara Jones, avrebbe condotto le atrocità col supporto della Russia e dall’Iran. Le informazioni, a cui sono state allegate delle foto della struttura, sono state rilasciate sia fonti non governative che dall’Intelligence statunitense.

 Le prove dello sterminio di massa verranno presentate al più presto alla comunità internazionale. Al momento, il governo siriano non si è ancora pronunciato, anche se in passato ha negato ogni accusa riguardo gli abusi in carcere.

Fonte: BBCWashington Post