Ufficiale russo decapitato da Daesh. Mosca smentisce.

9 maggio

Nel giorno in cui sulla Piazza Rossa sfilano le forze armate di quella che fu la potenza sovietica per celebrare la vittoria sui tedeschi nella seconda guerra mondiale, lo Stato Islamico ha diffuso sul web un video di circa dodici minuti in cui viene ripresa la decapitazione di un presunto ufficiale dell’intelligence russa. A riportare la notizia, l’agenzia Reuters.

Nel filmato Ievgheni Petrenko, il nome del militare diffuso dai miliziani, viene sottoposto a una sorta di interrogatorio, nel quale viene più volte deriso per la sostanziale inutilità delle operazioni che il suo esercito e quello di Assad stanno attuando per la cacciata di Daesh dalla Siria. Dopo le ormai rituali minacce a Putin e alla Russia, una voce fuori dall’inquadratura pronuncia frasi sconcertanti. A una di queste - “Quest’idiota crede ancora che il suo paese possa salvarlo” - segue l’ingresso sulla scena di un uomo dalla folta barba, vestito in mimetica scura e armato di machete. Poco dopo, il cadavere del presunto ufficiale russo giace riverso a terra in un lago di sangue.

Il ministro della difesa di Mosca, come riporta la Tass, ha immediatamente bollato come propaganda il video diffuso, affermando che tutti gli uomini attualmente stanziati in Siria sono vivi e continuano a combattere contro Daesh. Ha invece speso parole dure contro certi media rei di amplificare le falsità dei terroristi, così da rendere sempre più complicato risalire alle notizie reali.

“La pagheranno cara, se il video risulterà attendibile”, ha infine avvertito il senatore russo Vikor Ozerov.

Fonti: ANSAReuters