Siria. Raid israeliano su aeroporto di Damasco.

27 aprile

“Ogni volta che i nostri servizi di sicurezza intercettano armi iraniane dirette verso le aree controllate da Hezbollah, dobbiamo agire”. Con queste parole il ministro per l’intelligence israeliano Katz ha commentato quanto accaduto all’alba di giovedì 27 aprile nella zona di Seventh Bridge, nei pressi dell’aeroporto di Damasco.

Sana - agenzia governativa siriana - e Al-Manar - emittente vicina a Hezbollah - hanno confermato che alle prime luci del giorno dalle alture del Golan sono stati lanciati quattro diversi attacchi contro le strutture logistiche delle milizie sciite che combattono al fianco di Assad. I missili hanno colpito serbatoi di carburante, magazzini e depositi in cui sono stipate le armi regolarmente inviate da Tehran ai militanti di Hezbollah per coadiuvare l’esercito siriano nella lotta contro l’Isis.

Rami Abdel Raman, direttore dell’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, ha dichiarato che le esplosioni, potentissime, si sono avvertite in tutta Damasco, terrorizzando i civili che si sono riversati nelle strade temendo un massiccio bombardamento sulla città.

Al momento non si contano vittime, ma un impressionante incendio si è sviluppato nella parte orientale dell’impianto aeroportuale, localizzato a circa 25 chilometri a sud est della capitale siriana.

Fonte: AnsaRepubblicaAl Manar