Canada: nuovi sviluppi sull'attentato alla moschea di Quebec City

31 GENNAIO

CANADA – Continuano ad emergere nuovi dettagli sull’attentato avvenuto alla moschea di Quebec City domenica notte.

Secondo l’Associated Press, un ragazzo di 27 anni di nome Alexandre Bissonnette è stato fermato dalle forze dell’ordine dopo aver chiamato il 911. Durante la telefonata il giovane ha confessato di aver compiuto l’atto e si è reso disponibile a collaborare. Come riferisce il National Post, il ventisettenne stava frequentando la facoltà di scienze politiche all’Università di Laval e tra il 2002 e il 2004 è stato membro del “programma cadetti”, un progetto sponsorizzato dalla Canadian Cadet Organizations focalizzato sullo sviluppo di varie doti, dalla leadership all’idoneità fisica.

Bissonnette è attualmente recluso con sei capi d’accusa a suo carico per omicidio di primo grado e cinque per tentato omicidio. Durante l’udienza il ragazzo non ha mostrato alcuna emozione, chinando la testa alla lettura della condanna. La prossima udienza si terrà il 21 febbraio.

Per il momento non sembra siano coinvolte altre persone nella strage, a differenza di quanto dichiarato precedentemente dalle autorità. Le indagini sono comunque ancora in corso. Si attendono eventuali sviluppi.