Canada: sparatoria in moschea. Il primo ministro Justin Trudeau afferma: “è un attentato terroristico contro i musulmani”

Marco Martinelli 

CANADA – Nella notte di domenica, due uomini armati hanno aperto il fuoco all’interno di una moschea di Quebec City contro i fedeli raccolti per le preghiere della sera. Secondo le prime notizie ufficiali riferite dal New York Times, sono sei le persone uccise, mentre otto i feriti. Al momento dell’attentato erano presenti nella moschea una cinquantina di fedeli. Il primo ministro canadese Justin Trudeau è intervenuto immediatamente parlando di ‘attentato terroristico contro i musulmani’.

Nella notte è stata prontamente lanciata una vasta operazione di polizia alla ricerca degli attentatori. Le autorità hanno annunciato senza ritardo l’arresto di due sospetti. Uno dei due è stato catturato subito dopo l’attacco, mentre il secondo è stato fermato dopo un inseguimento con la polizia. Un portavoce delle autorità locali ha dichiarato che ‘per il momento, non c’è alcun motivo di ritenere che vi siano altri sospetti legati all’attacco alla moschea’. Non è stato ancora identificato, tuttavia, il movente dell'attacco. 

Le dinamiche dell’attacco sono state riportate sulle principali testate giornalistiche mondiali. Le Figaro riferisce che i due uomini hanno fatto irruzione nella sezione maschile della moschea intorno alle 19 e 30, nel momento in cui stava per iniziare la preghiera serale, ed hanno aperto il fuoco su decine di fedeli. I testimoni affermano che i due attentatori ‘indossavano un cappuccio nero’ ed uno dei due aveva un forte accento Quebecchese.

Domenica sera, le reazioni politiche all’attacco alla moschea canadese sono state numerose. Il New York Times riporta come il Presidente francese Francois Hollande abbia condannato l’attacco in Quebec offrendo supporto e solidarietà ai leader canadesi. Justin Trudeau ha immediatamente commentato il dramma su Twitter, denunciandolo come ‘un attentato terroristico contro i musulmani che si trovavano all’interno di un luogo di culto e di rifugio’. Il primo ministro ha anche affermato che i musulmani canadesi rappresentano un ‘elemento importante del tessuto nazionale’ e che continueranno ad essere tutelati.

In Quebec City vivono circa 765 mila persone, e più di seimila di questi sono dichiaratamente di fede musulmana. L’attacco alla moschea è solo l’ultimo di una serie di incidenti anti-musulmani che hanno iniziato a verificarsi in Canada nell’ultimo anno, ed è avvenuto dopo una dichiarazione di Trudeau in cui affermava che il Paese avrebbe continuato ad accogliere rifugiati dai paesi in conflitto. Gli eventi della notte di Quebec City hanno avuto immediatamente seguito a New York, dove è stata rafforzata la sicurezza alle moschee e altri luoghi di culto.

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