Guerra in Yemen, sotto attacco il porto di Hudaydah: Intervista con Laura Silvia Battaglia

BEATRICE GUZZARDI 

Negli ultimi giorni è stata riportata la presa dell’aeroporto di Hudaydah in Yemen da parte della coalizione dell’Arabia Saudita che dal 2015 sta combattendo gli Houthi.

Il conflitto si è intensificato nel 2015, quando i ribelli Houthi hanno ottenuto il controllo della maggior parte dei territori ad ovest del Paese compresa la capitale Sanaa e costretto il Presidente Abdrabbuh Mansour Hadi a fuggire all’estero. Il gruppo è considerato un alleato del governo Iraniano e l’improvvisa escalation ha preoccupato l’Arabia Saudita e altri otto stati arabi che hanno deciso di intervenire per restaurare il governo del Presidente Hadi.

Strappare l’aeroporto di Hudaydah dalle mani degli Houthi sarebbe un’importante vittoria per l’Arabia Saudita e gli Emirati.

Secondo le Nazioni Unite 600,000 persone vivono nei pressi di Hudaydah e nel peggiore dei casi gli attacchi potrebbero costare la vita a più di 250,000 persone.

InterNational Security Interest ha intervistato la Dottoressa e Giornalista Laura Silvia Battaglia, che ha spesso riportato la battaglia dallo Yemen andando sul territorio. Ci ha spiegato che gli attacchi aerei sono molto intensi, il problema principale è nel Nord del paese dove vi sono stati molti attacchi.

“Ho visto cosa succede ad Hudaydah prima di questi ultimi attacchi: nella zona vi sono diverse fattorie che producono yogurth e molte strutture presenti sono state pesantemente bombardate. Nel porto vi sono inoltre parecchi pescatori che sono Yemeniti di seconda generazione provenienti dal Corno D’Africa. Il problema principale dell’attacco al porto di Houdaydah è la catastrofe umanitaria che ne deriverebbe”.

Quale sarebbe lo scenario peggiore?

“La situazione peggiore sarebbe avere I civili intrappolati nella città, una cosa che è già accaduta a Mosul dove molte persone per la maggior parte civili sono rimasti intrappolati tra le rovine della Città a causa degli attacchi aerei, mentre i militari arrivavano per combattere via terra.

Dall’altro lato la crisi umanitaria in quest’area potrebbe aggravarsi ancora di più. Ci sono già molte persone che stanno morendo di fame e nell’ultimo mese sono morti almeno 70 bambini per la mancanza di cibo. Se dovessero capitare altri attacchi queste persone non avrebbero assolutamente accesso a nessun tipo di assistenza nè a cibo e acqua”

Pensa che questa situazione cesserà presto?

“Da una parte si può dire che i ribelli Houthi sono dei guerrieri molto forti e non si piegheranno mai al volere della coalizione saudita. Il rischio è la battaglia via terra sarà molto lunga e che causerà molti morti. Dall’altra parte però i sauditi sentono il bisogno di concludere questa guerra il prima possibile e questa è la ragione per cui vogliono continuare a fare molti attacchi aerei e questo significa che la popolazione civile è in grave pericolo. Tutto dipenderà dalla capacità degli Houthi a resistere.

Per ascoltare l’audio in Inglese dell’intervista cliccate sul link in basso: 

https://soundcloud.com/beatrice-guzzardi/laura-silvia-battaglia-talks-about-war-in-yemen

Fonti: BBC

Photo Credit / Flickr  (CC BY 2.0) © Felton Davis 

 
 

Licenza Creative Commons