Attacco a centro di registrazione elettorale a Kabul provoca 57 morti e oltre 100 feriti. In maggioranza sono donne e bambini

BEATRICE GUZZARDI 

Un centro di registrazione per il voto a Kabul è stato colpito da un attacco suicida in cui hanno perso la vita almeno 57 persone tra cui molte donne e 8 bambini.

Attorno alle 10.50 am di domenica 22 aprile l’attentatore si è diretto all’entrata dell’edificio dove le persone che attendevano in coda per ricevere le proprie carte d’identità e registrarsi al voto. Oltre ai morti vi sono oltre 100 feriti.

Il sedicente Stato Islamico ha rivendicato l’attacco attraverso la propria agenzia di news Amaq. Secondo quanto riportato dall’agenzia un attentatore suicida si è diretto nell’edificio situato a Dashte Barchi, ad ovest della città, indossando una cintura esplosiva.

Immagini della scena mostrano documenti e fotografie coperti di sangue sul pavimento assieme a scarpe vetri rotti e le auto parcheggiate nelle vicinanze riportano grossi buchi.

Un testimone oculare Bashir Ahmad ha riferito che non appena ha sentito l’esplosione è accorso sulla scena ed ha iniziato subito ad aiutare i feriti ad andare all’ospedale.

La registrazione degli elettori è iniziata nel mese di aprile in vista delle elezioni legislative che si terranno ad ottobre e che saranno poi seguite dalle Presidenziali che avverranno nel 2019.

Erano già avvenuti altri 4 attacchi a dei centri di registrazione elettorale una settimana fa ma l’attacco di oggi è il più letale mai verificatosi da gennaio, quando 100 persone sono rimaste uccise in un quartiere di edifici del governo e ambasciate.

Ad inizio anno il ministro degli interni dell’Afghanistan ha detto alla BBC che sia i Talebani che miliziani dell’ISIS stanno prendendo di mira I civili per spingere il popolo a rivoltarsi contro il governo e creare il caos. Tadamichi Yamamoto, alto funzionario Delle Nazioni unite in Afghanistan ha riconfermato la cosa dicendo che quest’ultimo attacco avesse l’intento di “frenare I cittadini dall’esprimere I loro diritti costituzionali di voto alle elezioni”.

Una ricerca portata avanti dalla BBC a inizio anno aveva rivelato che il governo Afgano ha il pieno controllo solo del 30% del paese mentre il resto è sotto una significativa minaccia da parte dei Talebani e, anche se in minor numero, da miliziani dell’ISIS. 

L’ISIS sta combattendo sia contro le forze militari dell’Afghanistan che contro i Talebani per ottenere il controllo del Paese.

Secondo Al Jazeera c’è incertezza nella capacità del governo di garantire sicurezza ai seggi e che molti di questi sono situati in aree controllate dai Talebani.

Il Presidente Afghano Ashraf Ghani ha condannato l’attacco scrivendo su Twitter: “Condanno l’atroce attacco terroristico a Kabul e Pul-e-Khumri. Auguro la misericordia di Allah nei confronti dei martiri e un veloce ricovero per I feriti e le mie più profonde condoglianze alle famiglie delle vittime. Ho richiesto a istituzioni rilevanti di provvedere supporto e assistenza alle persone colpite.”

A febbraio il Presidente si era offerto di riconoscere i Talebani come legittimo gruppo politico come parte di una proposta che portasse a dei negoziati di pace che avrebbero portato alla conclusione di più di 16 anni di guerra nel Paese.

Nella giornata di lunedì 23 Aprile L’ISIS ha nuovamente minacciato ulteriori attacchi ai seggi di voto in vista Delle elezioni in Iraq, che si terranno il prossimo mese, dicendo che chiunque vi parteciperà sarà considerato un infedele.

I principali attacchi avvenuti recentemente in Afghanistan:

  • 23 marzo: un’autobomba nella provincia di Hellmand uccide almeno 13 persone che stavano assistendo ad una partita di Wrestling
  • 21 marzo: attacco suicida di un probabile miliziano dell’ISIS colpisce un santuario a Kabul uccidendo 31 persone che celebravano il Nuovo Anno Persiano
  • 10 marzo: un attacco dei Talebani nella provincia di Farah a ovest del paese uccide 24 Soldati
  • 27 gennaio: miliziani Talebani dirigono un’ambulanza colma di esplosivi all’interno della zona di sicurezza a Kabul, uccidendo almeno 100 persone
  • 20 gennaio: un talebano armato uccide almeno 22 persone in uno dei principali hotel di Kabul

Fonti: Al Jazeera, BBC news

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