Kabul: polizia sotto attacco jihadista

Gianluca Chiusano | 31 luglio

Kabul – Le forze di sicurezza si sono scontrate contro i miliziani dell’ISIS a seguito dell’esplosione di un’autobomba nei pressi del centro della capitale.  

Lunedì 31 luglio, 10.30 locali. Un attentatore a bordo di un’auto si è fatto esplodere nei pressi dell’ambasciata irachena nel quartiere di Shar-e-Naw. A causa della deflagrazione, un agente è rimasto ucciso, mentre due dei numerosi feriti - una ventina secondo le autorità locali - sono stati trasferiti in ospedale. Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attacco.

Subito dopo l’esplosione tre uomini armati hanno attacco l’avamposto di polizia dell’ambasciata. Lo scontro è durato diverse ore - ha dichiarato il Ministro degli Interni - e si è concluso con la morte di tutti e tre gli assalitori. Soltanto un poliziotto è rimasto ferito, mentre il personale diplomatico è stato prontamente evacuato e messo in sicurezza.

L’attacco è avvenuto a poca distanza da quello in cui hanno perso la vita trentacinque persone, lunedì 24 luglio. Tra le vittime, tutte civili, alcuni funzionari del Ministero delle Miniere e del Petrolio.

Negli ultimi due mesi l’Afghanistan è stato sconvolto da sanguinosi attentati, perpetrati sia dai miliziani dell’ISIS che dai Talebani. Il più cruento, rivendicato da Daesh, si è verificato il 31 maggio a Kabul, quando l’esplosione di un’autobomba ha provocato 80 morti e più di 300 feriti.

Secondo una recente indagine delle Nazioni Unite, è nella capitale che si concentrano gli obiettivi dei terroristi. Un quinto delle 1600 vittime, infatti, si trovava o viveva a Kabul, mentre il numero complessivo di feriti - a partire dall’inizio del 2017, ndr - si aggira intorno alle 3500 unità.

Fonte: Al Jazeera, Khaama Press

Photo Credit / ©kr428 / Flickr.com (CC BY-SA 2.0)

 
 

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