Tensione crescente tra curdi-siriani e turchi.

Gianluca Chiusano | 2 luglio

Le milizie curde dell'Unità di Protezione Popolare (YPG) hanno intenzione di liberare l’area tra Azaz e Jarablus, al momento sotto il controllo dell’Esercito di Liberazione Siriano (FSA).

Il comandante Sipan Hemo non ha fornito una precisa scadenza né un piano dettagliato su come conquistare l’area, sottratta dai ribelli allo Stato Islamico lo scorso autunno.

La tensione tra turchi e curdi siriani è aumentata. Martedì 28 giugno i due eserciti si sono affrontati. Il casus belli pare che sia stata una sparatoria tra le YPG e i ribelli sostenuti dai turchi nel nord della Siria. In particolare, i miliziani delle YPG hanno aperto il fuoco contro i combattenti delle FSA, supportati dal 2016 dai turchi per combattere sia lo Stato Islamico che i curdi.

Ankara ha inviato altri rinforzi militari, tra cui truppe, veicoli ed equipaggiamenti tra le zone di Azaz e Jerablus che, secondo l’Osservatorio dei Diritti Umani, servirebbero nella guerra contro i curdi.

Come affermato dal The Middle East Eye, i turchi considerano il gruppo YPG un’estensione del PKK ( Partito dei Lavoratori curdi), gruppo terroristico e con cui sono in guerra da più di trent’anni.

Tra il 1980 e 1990, il gruppo PKK si è insediato in Siria, geograficamente strategica per lo scontro contro i turchi. Cacciati dai siriani verso la fine degli anni ’90, poco prima che scoppiasse la guerra civile si stabilirono nuovamente nel nord-ovest siriano. Nel 2015 riuscirono a prendere possesso di Tell Abyad, il che cambiò completamente gli equilibri regionali portando l'alleanza tra PKK e YPD – la forza politica curda che a cui rispondono le YPG -  ai livelli massimi.

Da allora, infatti, i combattenti del PKK hanno assunto il comando delle YPG, prendendone le decisioni strategiche e addestrandone i militari.  Il loro obiettivo è sfruttare il crescente consenso che le YPG stanno acquisendo per poter creare uno stato autonomo indipendente su cui poter esercitare la propria sovranità. Al momento, è sotto il loro controllo la zona settentrionale confinante con la Turchia, che si estende da Kobane ad Al Malikiyah.

 

Photo Credit / ©Kurdishstruggle / Flickr.com (CC BY 2.0)

 
 

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