Siria: pioggia di bombe su un villaggio dell’ISIS

Valentina Omiccioli | 1 luglio

28 Giugno. Sono almeno quindici le vittime e decine i feriti a seguito in un attacco aereo su un villaggio siriano ancora sotto il controllo dello Stato Islamico, a venti chilometri a sud-est della città di Mayadin. A riportare la notizia è il sito DeirEzzor24.

Il portavoce della coalizione che da mesi sta combattendo gli jihadisti ha confermato che alcuni dei loro leader sono stati colpiti nell’ambito di un blitz minuziosamente pianificato per evitare di colpire i civili.

Tuttavia, sebbene secondo le fonti ufficiali le cosiddette “vittime collaterali” sarebbero - a partire dal 2014 - circa 500, l’agenzia internazionale Air Wars e gli Human Right Groups hanno contato ben 4118 civili uccisi in seguito ai bombardamenti portati a termine nel solo mese di giugno 2017. Allarmato da questi dati Zeid Ra’ad Al Hussein, alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, aveva dichiarato nei giorni scorsi ai reporter della BBC che è inammissibile sacrificare vite umane per ottenere vittorie militari.

Criticando queste stime, considerate il prodotto di calcoli tutt’altro che attendibili, i funzionari dell’intelligence statunitense hanno precisato che la maggior parte di queste vittime fa parte dei numerosi gruppi di abitanti tenuti in ostaggio dall’ISIS nei villaggi in  cui hanno mantenuto i propri capisaldi.

Ben 100.000, infatti, sarebbero i civili intrappolati nella sola Raqqa, la principale roccaforte rimasta nelle mani dei miliziani dopo la riconquista di Mosul da parte delle truppe della coalizione. Frequente il loro utilizzo come scudi umani per indurre quest’ultima a non procedere con i bombardamenti i quali, tuttavia, continuano ininterrottamente.

Fonte: BBC

Photo Credit / ©Ospedale Pediatrico Bambino Gesù / Flickr.com (CC BY-ND 2.0)

 
 

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