Arabia saudita: video su come picchiare le mogli trasmesso in tv nazionale

Beatrice Guzzardi | 31 maggio

Nel febbraio 2016 la televisione saudita, dopo l’approvazione - mai ufficialmente confermata, ndr - del governo, ha trasmesso un video nel quale un medico, Khaled Al Saqaby, istruisce gli uomini su come picchiare le proprie mogli “in maniera appropriata” qualora non obbediscano. Reso pubblico anche negli Stati Uniti tramite il Middle East Media Research Institute di Washington, il video è stato definito esasperante da un gruppo di attiviste locali.

Secondo Al Saqaby i mariti non devono attaccare le mogli immediatamente, ma cercare dapprima di renderle il più mansuete e collaborative possibile.

“Il primo passo è ricordare loro dei tuoi diritti e dei loro doveri in nome della legge di Allah. Il secondo è mandarle a letto. Il terzo è picchiarle, ma non con un bastone o un oggetto appuntito, bensì con un ramoscello o un fazzoletto. In questo modo la moglie capirà di essere in torto”, afferma il medico.

“Tuttavia, qualora le donne pongano in essere comportamenti di inaudita disobbedienza, gli uomini possono trascendere i tre precetti e agire come meglio credono”, continua Al Saqaby.

Il dottore accusa inoltre le mogli di provocare i propri mariti, dichiarandosi scioccato di come alcune di loro siano tanto testarde al punto che è possibile richiamarle all’ordine solo tramite la violenza fisica. “A volte le donne commettono errori che inducono i propri mariti a picchiarle. Mi duole ammettere che alcune di loro pronunciano frasi come ‘vieni avanti se sei un vero uomo, picchiami’, provocando così il marito” aggiunge il medico.

Le principali critiche al video si focalizzano sul fatto che gli insegnamenti di Al Saqaby non seguirebbero quanto stabilito dal Corano: accusano infatti il governo saudita di complicità nel travisare le Sacre Scritture in funzione dei propri interessi.

Matt Agorist, autore del Free Thought Project, ha pertanto riportato alcuni versi del Corano e dell’Hadith per dimostrare come un testo religioso possa essere utilizzato per promuovere tanto la pace quanto la violenza, fermo restando che l’Islam non consente al marito di picchiare la propria moglie.

Secondo Agorist, le teorie del dottor Al Saqaby sono totalmente trascendentali e interpretabili in svariati modi, come dimostrato dalla classe dirigente saudita che ha promosso la diffusione del video.

Alcune attiviste statunitensi hanno inoltre fatto appello al proprio governo affinché condanni la manifesta misoginia del filmato. Tuttavia, né il Dipartimento di Stato né la Casa Bianca hanno dato loro ascolto.

Non è la prima volta che Washington ignora ciò che accade in Arabia Saudita. All’inizio del 2017, ad esempio, lo stato arabo ha iniziato a perseguire coloro che manifestano la propria contrarietà alle rigide politiche del governo. Ben 47 persone, fra le quali l’ecclesiastico sciita Sheikh Nimr Bakir al-Nim, sono state decapitate per attività sovversiva.

Fonte: AlhlolBayt News Agency (ABNA)

 

Photo Credit / ©PUBLIC DOMAIN / Pexels

 
 

Licenza Creative Commons