Arabia Saudita: le donne potranno lavorare e studiare senza il permesso degli uomini.

Beatrice Guzzardi | 8 maggio

L’Arabia Saudita apre alle donne, permettendo loro maggiori libertà nel lavoro, nello studio e nelle cure mediche.

Monarchia assoluta, è tra i primi paesi al mondo per la discriminazione di genere, poiché le donne vivono sotto la supervisione di un uomo - padre, marito o figlio - che fa loro da tutore, non possono guidare e devono indossare il velo completo.

Tuttavia, Re Salman Saud ha recentemente emesso un’ordinanza che permette alle donne di beneficiare di servizi quali educazione e sanità, senza dover chiedere il permesso a un uomo.

Questa nuova legge rappresenta un significativo cambiamento per la vita delle donne nel paese, poiché significa poter studiare, essere curate negli ospedali, lavorare e potersi rappresentare da sole in tribunale. “Con questa legge le donne sono molto più indipendenti e possono prendersi cura di sé”, ha detto Maha Akeel, attivista per i diritti umani e direttrice dell’Organisation of Islamic Cooperation di Jedda.

La decisione è l’ultima di una serie per includere le donne saudite nella forza lavoro del paese e permettere al regno di diversificare la propria economia. Già nel 2011 Re Abdullah aveva permesso alle donne di entrare nel Consiglio della Shura. Le donne possono ora votare alle elezioni municipali e lavorare nel commercio. Inoltre, dal 2012 partecipano alle Olimpiadi.

Tuttavia, l’Arabia Saudita è al 141esimo posto su 144 nel Global Gender Gap del 2016, uno studio del World Economic Forum in cui viene evidenziato quanto spazio viene concesso alle donne nei vari settori della società.

Avere un uomo come tutore è un ostacolo per la realizzazione dei diritti delle donne. “Alcuni uomini abusano di questo ruolo per i propri scopi, rendendo questa legge umiliante per le donne saudite” sostiene Akeel.

Recentemente una ragazza saudita che tentava di scappare in Australia per chiedere asilo è stata fermata mentre faceva scalo nelle Filippine.Tramite un mandato dell’ambasciata dell’Arabia Saudita è stata prelevata dai propri familiari e riportata nel paese. Nessuno ha più avuto sue notizie.

Lo scorso mese le Nazioni Unite hanno suscitato molta indignazione per aver inserito l’Arabia Saudita tra i paesi membri della Commissione sullo Status delle Donne per definire gli standard globali sulla parità di genere.

Fonte: Indipendent

Photo Credit / ©PROUNICEF Ethiopia / Flickr.com (CC BY 2.0)

 

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