Tragedia in Yemen. Barcone di migranti colpito da elicottero e nave da guerra: 42 vittime.

Beatrice Guzzardi | 18 marzo

Un elicottero e una nave da guerra hanno aperto il fuoco contro un barcone di rifugiati somali nei pressi delle coste yemenite. La notizia è stata comunicata ieri dall’IOM (International Organisation for Migration).

Nel bombardamento sono rimasti uccisi quarantadue rifugiati.

Tra questi, anche donne e bambini. Al momento dell’attacco - erano le tre del mattino - il barcone si trovava a trenta chilometri dalla costa, vicino allo stretto di Bab al-Mandeb.

Tra le vittime dell’imbarcazione, parecchi rifugiati in possesso di  documenti d’identità rilasciati dall’UNHCR, l’agenzia dell’ONU che si occupa dei migranti.

Le dinamiche dell'accaduto non sono tuttora chiare. Uno dei sopravvissuti, un trafficante yemenita, sostiene che il fuoco proveniva da un elicottero e da una nave militare, come ha successivamente riferito all’Associated Press. L’uomo ha aggiunto inoltre che la sparatoria si è arrestata solo dopo che i migranti, colti dal panico, sono riusciti a segnalare con delle torce il loro status di rifugiati.

Tra gli stati coinvolti nella guerra in Yemen, l’Arabia Saudita è l’unico paese a possedere elicotteri Apache A-64, forniti dai loro principali alleati: gli Stati Uniti.

L’IOM sostiene tuttavia di non poter confermare il coinvolgimento degli elicotteri Apache nell’attacco. D'altra parte, i portavoce di Pentagono e esercito saudita hanno escluso il  coinvolgimento dei propri militari, come riportato dal Guardian.

In poche ore ottanta rifugiati sono stati recuperati e portati in ospedale. Un ufficiale di porto dell’AFP sostiene inoltre che dozzine di sopravvissuti somali e tre trafficanti yemeniti siano stati portati in carcere. A riportare la notizia, la BBC.

Lo Yemen sta attraversando una grave crisi umanitaria dovuta alla carestia e alla guerra. Tuttavia, i migranti provenienti dall’Africa continuano a navigare verso le coste del paese.

In Somalia la situazione è sostanzialmente analoga. Circa tre  milioni di persone non hanno infatti cibo a sufficienza, secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite.

Fonti: BBCGuardian

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