Il 2016 è stato l’anno peggiore per i bambini Siriani. Un rapporto dell'Unicef lo conferma.

Beatrice Guzzardi

Il 2016 è stato un anno terribile per i bambini della Siria. A confermarlo è un report dell’Unicef, consultabile sul sito della BBC. I bombardamenti e la mancanza di beni di prima necessità, sono solo alcune delle cause.

La guerra in corso ha provocato danni enormi e i bambini ne hanno subito maggiormente le conseguenze. I dati raccolti dagli operatori dell’Unicef durante quest’ultimo anno sono  allarmanti, soprattutto perché hanno evidenziato una situazione molto più grave rispetto agli anni precedenti.

Almeno 652 bambini sono morti in Siria nel 2016, il 20% in più rispetto al 2015. 255 a causa di attacchi nei pressi delle scuole. Lo scorso settembre, in una sola settimana, sono rimasti uccisi 96 bambini ad Aleppo. 223 quelli feriti. Secondo i medici locali, i decessi sono dovuti alla carenza di medicinali, causata dal difficile accesso dei rifornimenti nelle aree di conflitto. È capitato spesso che convogli carichi di medicine per i civili venissero assaltati durante il tragitto.

Secondo gli operatori, più di due milioni di bambini hanno lasciato il paese e vivono come rifugiati in Siria, Libano, Iraq, Egitto e Giordania, mentre 281.000 vivono ancora sotto assedio.

Molte famiglie non sono in grado di scappare e vivono in situazioni precarie non solo per i continui bombardamenti, ma anche per la mancanza di cibo e acqua. Come con i medicinali, infatti, anche l’approvvigionamento di acqua è stato usato come un'arma. Nel 2016 le Nazioni Unite hanno registrato più di trenta episodi in cui i rifornimenti idrici sono stati interrotti. Recentemente, a Damasco i civili non hanno avuto l’acqua per quattro settimane.

La disperazione causata da queste situazioni ha indotto le famiglie locali ad accettare qualsiasi condizione pur di sopravvivere. Bambine promesse in matrimonio e lavoro nero ne sono il simbolo.

Anche l’educazione dei minori è fortemente a rischio. Nel paese una scuola su tre è stata distrutta dalle bombe. Al momento, 175 milioni di bambini non possono contare su un'istruzione regolare. L’anno scorso 12600 ragazzi hanno attraversato le zone di conflitto solo per poter sostenere gli esami finali.

Proprio in questo periodo, nel 2011, iniziavano le prime proteste contro il governo di Assad. La guerra civile attualmente in corso nel paese ha piegato un’intera popolazione.

Fonte: BBC

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