L'America supporta la guerra all’ISIS. Centinaia di marines sbarcano in Siria.

Gianluca Chiusano

 

Siria – Centinaia di marines arrivano nel nord della Siria per contribuire alla guerra contro lo Stato Islamico. L’obiettivo è quello di creare un avamposto a Raqqa: le truppe statunitensi supporteranno i militari locali bombardando le posizioni dell’ISIS.

I marines fanno parte dell’11° corpo di spedizione. Supportati da reparti di artiglieria, sono partiti da San Diego lo scorso ottobre e sono sbarcati in Siria l’8 marzo, dopo aver fatto tappa in Gibuti e in Kuwait.

Nel paese era già stato inviato un convoglio di lanciarazzi HIMARS (High Mobility Artillery Rocket System); ad affermarlo il Generale Stephen Townsend.

L’impiego dei marines potrebbe essere un segnale di maggior autonomia nel contrasto al terrorismo che segue il recente insediamento di Trump alla Casa Bianca.

Il nuovo Presidente starebbe pensando di inviare altri mille soldati in Kuwait, come affermato da Reuters. L’aumento della presenza americana nell’area consentirebbe di schierare le truppe in Siria o in Iraq a seconda delle necessità. Un simile assetto aumenterebbe la capacità di rispondere rapidamente ed efficientemente alle imprevedibili minacce poste dallo Stato Islamico.

A decidere come impiegare le truppe sarebbero direttamente i comandanti locali. Questo rappresenterebbe una decisa inversione di tendenza rispetto all’amministrazione Obama.

 

Licenza Creative Commons