Siria: Assad combatte l’ISIS a Palmira mentre le trattative di pace continuano a Ginevra

Beatrice Guzzardi

 

SIRIA – L’esercito siriano è riuscito a entrare a Palmira. Invasa dallo Stato Islamico a dicembre, erano circolate alcune foto satellitari che ritraevano alcuni degli antichi monumenti della città completamente distrutti.

Secondo l’agenzia AFP, l’esercito siriano, che sta portando avanti un’offensiva contro l’ISIS, ha incontrato questa mattina diverse difficoltà. Numerose mine antiuomo sono infatti state posizionate dagli jihadisti in ritirata. L’offensiva è iniziata tre settimane fa, quando le forze del governo hanno ingaggiato uno scontro nel deserto per riuscire a raggiungere la città di Palmira, coadiuvate dai raid aerei russi.

L’antica città è stata continuamente contesa durante i sei anni di guerra civile, diventando il simbolo della distruzione jihadista del patrimonio culturale dell’area. L’ISIS aveva infatti invaso Palmira nel maggio 2015, distruggendo progressivamente i siti archeologici patrimonio dell’UNESCO. A marzo 2016, i miliziani erano stati cacciati per un breve periodo dal territorio, riuscendo tuttavia a riconquistarlo  lo scorso dicembre.

L’ultima offensiva del governo siriano ha costretti i ribelli a una ritirata verso il confine orientale della città nella giornata di mercoledì, quando l’esercito è riuscito a penetrare lungo il confine occidentale, come confermato dal Syrian Observatory for Human Rights.

Secondo Rami Abdel Rahman, direttore dell’Observatory, il territorio è attualmente disseminato di mine antiuomo. I miliziani infatti, rifugiatisi nella parte orientale della città, preferirebbero farsi saltare in aria piuttosto che cadere nelle mani del nemico.

Secondo l’Observatory, l’aiuto di Mosca è stato fondamentale per l’esercito siriano. Grazie ai bombardamenti russi le truppe terrestri hanno potuto continuare l’avanzata. La Russia, da tempo alleata di Damasco, aveva annunciato nel settembre 2015 l’inizio di una serie di raid aerei per aiutare Bashar al-Assad a combattere tutti coloro considerati “terroristi” dal suo governo.

Nel frattempo, procedono le trattative di pace a Ginevra. La Russia, secondo AFP, avrebbe chiesto questa settimana di aggiungere la voce “terrorismo” all’agenda della presidenza rappresentata dalle Nazioni Unite. I principali argomenti per ora trattati sono infatti la governabilità, la costituzione e le elezioni.

Mercoledì scorso, Yehya Kodmani dell’High Negotiations Committee (HNC) ha tuttavia affermato che l’argomento terrorismo non verrà affrontato durante i negoziati. L’opposizione siriana ha inoltre accusato Assad di voler utilizzare il terrorismo come diversivo per evitare di discutere di questioni politiche.

Secondo AFP, le trattative a Ginevra dovrebbero concludersi nel weekend. I negoziati sono stati presieduti dalle Nazioni Unite: quelli in corso sono i quarti in sei anni di conflitto.

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