Yemen: primo attacco con droni per la presidenza Trump

MARCO MARTINELLI | 23 GENNAIO  

Come riportato dalle fonti ufficiali Yemenite, una coppia di droni ha ucciso almeno 10 persone durante la notte tra sabato e domenica nella provincia di Al Bayda. Si tratterebbe del primo attacco con droni condotto dagli Stati Uniti con la nuova Presidenza Trump, insediatosi alla Casa Bianca lo scorso venerdì.  

Secondo quanto comunicato dai corpi di sicurezza locali, gli obiettivi dei due attacchi sarebbero dei presunti militanti di al-Qaeda operativi nella regione sud-ovest della provincia Yemenita, tra i quali anche Abu Anis al-Abi, comandante nella circoscrizione. Come da standard policy, il governo americano non ha ancora preso responsabilità di tale attacchi, sebbene non sia nota nessun’altra forza che conduca offensive con droni nell’area. Registrando il primo attacco sotto la presidenza Trump, l’offensiva in Yemen potrebbe suggerire che la politica degli attacchi con i droni in Paesi dove gli Stati Uniti non sono direttamente coinvolti in conflitto possa continuare anche oltre la precedente amministrazione Obama.

L’uso di velivoli senza pilota, così come gli attacchi aerei in Yemen, è aumentato vertiginosamente sotto la presidenza Obama, con dati pubblicati dal Bureau of Investigative Journalism che mostrano picchi specialmente tra il 2012 e il 2016. Lo scorso giovedì, funzionari dell'intelligence americana hanno comunicato che in totale sono 117 i civili uccisi durante operazioni di antiterrorismo in Pakistan, Yemen e altri Paesi durante la sua amministrazione. Si tratta della seconda valutazione pubblica emessa in risposta alla crescente pressione per ulteriori informazioni sulle operazioni di intelligence degli Stati Uniti all'estero. Tale politica è stata spesso criticata dalle Organizzazioni Umanitarie, affermando come questa possa coinvolgere incondizionatamente civili ed innocenti. A questo punto le principali ONG mondiali temono che la Presidenza Trump possa rivelarsi addirittura più aggressiva per quanto riguarda l’utilizzo dei droni e velivoli militari comandati a distanza.Da quando i droni sono diventati uno strumento di offesa diretta, lo Yemen è precipitato in ancor più profonde situazioni di caos. Il gruppo terroristico di al-Qaeda nella penisola arabica (AQAP), una delle più pericolose ramificazioni del network terroristico, ha sfruttato tale instabilità, arrivando a controllare le regioni del sud del Paese tra le quali la provincia di Al Bayda e la capitale Sana’a.
 

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