Siria: ISIS sta distruggendo il sito archeologico di Palmira

Beatrice Guzzardi | 21 GENNAIO
 
Continua la distruzione di Palmira da parte delle milizie del sedicente Stato Islamico 

SIRIA – La notizia è stata riportata ieri mattina. Nel sito archeologico verrebbero a mancare l’anfiteatro romano e il Tetrapylon, due importanti strutture archeologiche considerate parte del patrimonio culturale mondiale. L’antica città di Palmira, situata a nord-est della città di Damasco, è infatti uno dei patrimoni culturali mondiali protetti dell’UNESCO. Alcune sue opere architettoniche risalgono all’epoca neolitica ed era inoltre stata sotto il comando dell’impero romano, a cui si deve la costruzione dell’anfiteatro, ormai quasi completamente distrutto. Da quando è iniziata la guerra in Siria, il sito archeologico è sempre stato in pericolo, non solo a causa dei molti bombardamenti, ma anche del controllo esercitato dall’ISIS su di esso. Palmira era infatti stata conquistata già nel 2015 dalle milizie dello Stato Islamico che avevano iniziato da subito un’opera di distruzione delle sue imponenti strutture archeologiche fino al 26 marzo 2016, quando le truppe siriane erano finalmente riuscite a riappropriarsi del territorio. Una conquista assai breve, poiché a dicembre è tornata sotto il controllo dello Stato Islamico, il quale l’ha invasa con più di 40000 soldati.

Secondo fotografie pubblicate dalla CNN, i satelliti hanno ripreso il monumento del Tetrapylon prima e dopo l’attacco dell’ISIS. Si può notare a occhio nudo che le ombre del monumento sotto il sole desertico, ben evidenti nella prima fotografia, appaiono invece quasi inesistenti nella seconda, scattata dopo la distruzione del monumento. L’anfiteatro romano, presente anch’esso nelle fotografie scattate, riporta anch’esso dei danni notevoli: l’intera facciata appare quasi completamente distrutta e le altre sue parti profondamente rovinate. L’anfiteatro aveva ospitato i musicisti dell’orchestra di San Pietroburgo subito dopo la  prima liberazione dall’ISIS. In quell’occasione i musicisti avevano eseguito un concerto di “vittoria” per la messa in salvo di Palmira. Secondo la Scuola Americana di Studi Orientali sono rimaste intatte solo due colonne dell’intero colonnato del Tetrapylon.

Secondo il Guardian l’Agenzia Culturale delle Nazioni Unite ha definito la distruzione dei meravigliosi siti “un crimine di guerra e un danno al popolo siriano e all’intera umanità”. La direttrice generale dell’UNESCO, Irina Bokova, ha dichiarato che le azioni dell’ISIS costituiscono una “pulizia culturale, che ha l’obiettivo non solo di distruggere vite umane, ma anche il patrimonio culturale e artistico siriano, eliminando così il futuro e il passato della popolazione”.

Licenza Creative Commons