Gran Bretagna: Theresa May annuncia un nuovo accordo con la Nigeria per la lotta al terrorismo e al traffico di esseri umani.

MIRKO NAZZARI 

La Gran Bretagna (che dal 2015 ad oggi ha addestrato più di 30.000 soldati nigeriani) ha annunciato di voler potenziare ulteriormente il suo supporto militare al paese africano nella lotta alle organizzazioni terroristiche e al traffico di esseri umani. La Premier britannica Theresa May, in visita nella capitale Abuja, ha infatti annunciato che i due paesi hanno firmato un accordo che prevede il supporto della Gran Bretagna nell’addestramento di truppe speciali per la lotta contro i ribelli nel Nord-Est della Nigeria, definita dalla stessa Premier come un interesse primario del proprio paese. Le forze armate nigeriane verranno inoltre dotate di equipaggiamenti specialistici per il contrasto all’uso di ordigni IED (Improvised Explosive Device). Le parole della Premier sono però state criticate e definite come “vuote” dal Segretario di Stato per gli Affari Interni del Ministero Ombra, Diane Abbott, che ha invece denunciato i tagli del Governo britannico alle forze dell’ordine e alla Polizia di Frontiera.

La Gran Bretagna, nell’ambito di un’operazione congiunta con la Francia, assisterà operativamente anche la Nigeria ed Il Niger nel rafforzamento della gestione dei loro confini per limitare il traffico di migranti verso la Libia e da lì, verso l’Europa stessa. Theresa May ha inoltre già approvato lo stanziamento di 10.5 milioni di sterline per aiutare le vittime di schiavitù, lavoro forzato e di abusi sessuali nel processo di reinserimento nelle loro comunità d’origine.

Il viaggio di tre giorni in Africa di Theresa May, iniziato il 28 agosto, è però soprattutto mirato a rafforzare i legami economici e commerciali della Gran Bretagna con i paesi africani in via di sviluppo prima dell’uscita dall’Unione Europea, prevista per il 2019. La Premier britannica ha infatti definito la Brexit come un’opportunità per estendere i legami con la Nigeria (già il secondo partner commerciale in Africa) soprattutto nel settore dei servizi finanziari ed ha anche annunciato un nuovo piano di investimenti da circa 4 miliardi di sterline per superare, entro il 2022, gli Stati Uniti D’America come primo paese del G7 per numero di investimenti in Africa. Il piano si propone infatti di affrontare, questa volta in un’ottica a lungo termine, le problematiche economiche e di sicurezza dei paesi africani coinvolti, non limitandosi esclusivamente al contrasto della povertà.

Fonte: BBC

Photo Credit / Number 10© / Flickr  (CC BY-NC-ND 2.0) 

 
 

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