Bambini rifugiati potranno riunirsi alle proprie famiglie: la legge in via di approvazione in Gran Bretagna

BEATRICE GUZZARDI 

Il Regno Unito sta per approvare una legge che permette a centinaia di bambini rifugiati di riunirsi con le proprie famiglie. La notizia è stata comunicata dalla BBC dopo che diversi Membri del Parlamento hanno dato il proprio appoggio per portare avanti la proposta. 

Alcuni Ministri dicono che tale decisione potrebbe incoraggiare altre persone a tentare viaggi rischiosi per raggiungere il Regno Unito ma secondo Angus MacNeil, Parlamentare del Partito Nazionale Scozzese era “la cosa giusta da fare”.

La proposta era stata infatti presentata da MacNeil e nonostante il governo non ha ancora dato il proprio pieno appoggio il signor MacNeil sostiene che il solo fatto di riunire delle famiglie le aiuta a prosperare beneficiando anche tutta la società.

“E’ Abbastanza ovvio a tutti noi che le famiglie debbano stare unite e i bambini con i propri genitori. Spero che i ministri giungano alla stessa conclusione.” 

La legge inoltre comprende anche la reintroduzione del diritto di assistenza civile e legale per i rifugiati, ed estende l’età a cui i genitori possano richiedere ai loro figli di unirsi a loro da 18 a 25 anni.

I sostenitori della legge hanno dichiarato che tale decisione abbia portato un “barlume di speranza” alle famiglie dei rifugiati rimasti separati dai conflitti: “Al momento le leggi restrittive del governo Britannico Hanno lasciato I rifugiati traumatizzati, isolati e soli con la consapevolezza che I loro cari stanno affrontando pericoli enormi in altri paesi” ha dichiarato Maurice Wren, vice direttore del Refugee Council.

Le condizioni dei richiedenti asilo in Regno Unito non sono tra le migliori. Lo scorso settembre un’investigazione sotto copertura di BBC Panorama aveva rivelato degli abusi da parte dello staff di un Centro di immigrazione nei confronti dei detenuti. Il Centro si trovava nei pressi dell’aeroporto di Londra Gatwick.

Il Servizio aveva inoltre fatto emergere una generale situazione di disagio. Molti detenuti avevano avuto tentativi di suicidio e autolesionismo e l’uso di droghe era molto diffuso.

Chi è a favore della proposta sostiene che potrebbe risolvere alcune anomalie nel sistema di assistenza ai rifugiati inglese e che, nonostante solo un gruppo ristretto di persone potrebbe beneficiarne, porterebbe ad una trasformazione delle loro vite.

Si attendono ulteriori sviluppi.

 

Fonte: BBC

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