Terrorista siriano 19enne fermato in Germania per tempo. Stava preparando un attentato

MARCO FLAVIO LAPICCIRELLA

19 anni, nazionalità siriana, un piano preciso da attuare e le competenze pratiche per portarlo a termine. Fortunamente, quella di Yamen A. - nome con cui le autorità tedesche hanno divulgato le prime informazioni sull’operazione – è una vicenda che è stata interrotta prima di raggiungere gli esiti più nefasti.

Alle prime ore di martedì 31 ottobre, infatti, il giovane è stato tratto in arresto nella città di Schwerin, tranquillo capoluogo di poco più di 90mila abitanti del land nord-orientale di Maclemburgo-Pomerania Anteriore, affacciato sul Mar Baltico e confinante ad est con la Polonia. L’accusa, precisa e pesante: stava pianificando un attacco terrorista di matrice islamica fondamentalista.

“Stando ai reperti, Yamen A. ha deciso, non più tardi di luglio 2017, di far detonare un ordigno esplosivo in Germania allo scopo di uccidere e ferire il maggior numero di persone possibile”, si legge nel comunicato ufficiale della Procura federale.

“Conseguentemente alla decisione, aveva iniziato a raccogliere componenti e prodotti chimici per realizzare l’ordigno esplosivo. Se si fosse già prefigurato un bersaglio preciso per il suo attacco esplosivo è ancora poco chiaro”, continua il documento. Gli stessi uffici della Bundeskriminalamt hanno assicurato che nuove informazioni verranno rilasciate agli organi di stampa a partire dalle due pomeridiane.

Quel che per ora è sicuro è che accertamenti sono in corso di espletazione all’interno dell’abitazione del giovane siriano, così come sono sotto la lente di ingradimento abitazioni di amici e conoscenti e i rapporti interpersonali tra questi e Yamen per verificare se vi siano indizi o prove dell’esistenza di una qualche rete terroristica. Dalle prime indagini, pare si configuri come più probabile la teoria del cane sciolto.

Rapido e prevedibile il fuoco mediatico e politico scatenato dalla vicenda ai danni della Cancelliera Angela Merkel, promotrice dell’accoglienza di oltre un milione di rifugiati nel corso degli ultimi due anni, molti dei quali provenienti proprio dalla Siria. In una fase di attento vaglio dei delicati equilibri politici, dal momento che si sta definendo la coalizione di governo dopo le elezioni del mese scorso, l’ottimo risultato delle autorità investigative e delle misure di sicurezza tedesche potrebbe comunque risultare una spina nel fianco della Bundeskanzlerin. La cosiddetta politica delle “porte aperte”, infatti, è stata uno dei cavalli di battaglia dell’AfD, Alternative für Deutschland, Alternativa per la Germania, partito di estrema destra nazionalista ed euroscettico che alle ultime elezioni del settembre 2017 ha ottenuto per la prima volta dei seggi in parlamento, per la precisione ben 94, essendo risultata, con il 12,64%, la terza forza politica più votata.

Fonti:  Ansa, Reuters, US News

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