Attacco a Nizza: ritirate le copie del Paris Match

Beatrice Guzzardi | 13 luglio

13 luglio 2017. Il Procuratore della Repubblica di Nizza, Jean Michel Prêt, ha formalmente chiesto il ritiro dell’odierna edizione del magazine Paris Match per la pubblicazione di alcuni fotogrammi dei filmati delle telecamere di sorveglianza che ripresero i drammatici momenti dell’attacco terroristico avvenuto il 14 luglio 2016 sulla promenade cittadina, durante le celebrazioni per la presa della Bastiglia.

Il provvedimento segue di poche ore la diffusione delle dure reazioni delle associazioni dei familiari delle vittime, secondo i quali il magazine transalpino avrebbe oltraggiato il ricordo dei propri cari rimasti uccisi nell’attentato esclusivamente per riscuotere successo.

Il Procuratore Prêt si è pertanto rivolto al tribunale cittadino per permettere il ritiro dell’ultimo numero della rivista, sia in formato cartaceo che digitale, disponibile fino a poche ore fa.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, il quale ha espresso le proprie critiche sulla scelta della redazione definendola “abietta”, per schierarsi quindi apertamente dalla parte delle associazioni delle vittime.

Dalle colonne del Paris Match il direttore Olivier Royant aveva giustificato la propria iniziativa sostenendo di voler difendere a ogni costo il diritto di ognuno di conoscere la verità su uno dei più gravi attentati che hanno colpito la Francia negli ultimi anni. Una scelta, continuava Royant, adottata nell’esclusivo interesse delle vittime, per onorarne il ricordo tramite la diffusione di immagini che avrebbero sicuramente contribuito a far ulteriore luce sulla vicenda.

Verso le 23 del 14 luglio 2016 Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, 31enne nizzardo di origini tunisine, rubò un camion nei pressi di uno dei più rinomati hotel della ville sur la Cóte d’Azur per dirigersi a tutta velocità verso la promenade, a quell’ora molto affollata. Al termine della terrificante corsa più di cinquanta persone rimasero sull’asfalto, mentre nei giorni successivi molti dei feriti più gravi morirono negli ospedali in cui erano stati tempestivamente ricoverati. Furono 86 le vittime: tra loro alcuni bambini.

Fonte: BBC

Photo Credit / ©Jesmar / Flickr.com (CC BY-SA 4.0)

 
 

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