'Ndrangheta al Nord. Arrestato il latitante Giuseppe Grillo.

Valentina Omiccioli | 2 maggio

Buccinasco, Milano. Il 26 aprile Giuseppe Grillo, dopo tre mesi di latitanza, è stato arrestato nel covo di via Mascagni 7, a circa un chilometro dalla propria abitazione.

A seguito di un’indagine antidroga dei Carabinieri di Corsico, a febbraio per l'uomo è arrivata la condanna definitiva.

Giuseppe Grillo non può tuttavia essere considerato un semplice spacciatore. Il latitante è sposato con Serafina Papalia, la figlia di Antonio Ciarciutu, il boss 'ndranghetista dei sequestri degli anni novanta, oggi all’ergastolo nel carcere di Padova e storico componente della locale "Lombardia".

L’arresto di Grillo è avvenuto  pedinando la moglie, denominata la “vivandiera” dagli inquirenti. I poliziotti della Squadra Mobile, fingendosi vicini di casa a passeggio con il cane, hanno seguito Stefania Papalia lungo  via Rossini, la quale termina nei pressi di via Mascagni. Giunti in prossimità del palazzo, sono riusciti a entrare passando per i box, avvicinandosi quindi alla porta del covo. Grillo, accortosi degli agenti, ha gettato il proprio telefonino, successivamente recuperato per essere analizzato. Entrati nel covo, gli agenti hanno rinvenuto una valigia pronta accanto al letto. Grillo ha asserito che si sarebbe costituito dopo la prima comunione della figlia, indicando proprio la valigia come prova. Ma per gli agenti Grillo stava ultimando i preparativi per prolungare la propria latitanza.

L'arresto dell'uomo è un'ulteriore conferma della presenza della criminalità organizzata nel Nord-Italia. Da più di sessant'anni, infatti, la 'ndrangheta è capillarmente diffusa nelle regioni settentrionali.

Il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, lo sostiene da tempo e le numerose operazioni realizzate negli ultimi anni - Crimine, Infinito e Minotauro, tra le principali -  lo confermano.

Non vi è da stupirsi, quindi, della presenza di numerosi nascondigli per i latitanti, identici a quelli dei piccoli centri calabresi come San Luca e Platì.

“La 'ndrangheta è una mafia liquida - ha dichiarato Francesco Forgione, membro della precedente Commissione Parlamentare Antimafia - e riesce a infiltrarsi ovunque, riproducendo le proprie strategie organizzative per aumentare profitti e potere”.

Fonte: Corriere della Sera

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