Arrestato un uomo in Germania. Stava preparando un attentato: voleva far ricadere la colpa sugli immigrati.

Gianluca Chiusano

 

Germania – Mercoledì 26 aprile a Hammelburg, nel sud della Germania, è stato arrestato un ventottenne con l’accusa di aver architettato un attentato terroristico, per far poi  ricadere la colpa sui migranti.

L’uomo è riuscito a ingannare le autorità per ben due anni. Nel dicembre 2015 aveva infatti fatto richiesta d'asilo politico sotto falso nome, presentandosi come David Benjamin, un rifugiato siriano cristiano d'origini francesi. L’uomo avrebbe approfittato della confusione dovuta all’ingente numero di domande avanzate dai richiedenti asilo. Infatti, nonostante non parlasse l’arabo, le autorità non hanno verificato la sua identità. Il ventottenne era quindi riuscito a registrarsi presso un centro per rifugiati di Hesse, per poi richiedere ufficialmente asilo politico in Bavaria. La richiesta era stata accettata: gli era stata assegnata una casa assieme ad altri rifugiati a Giessen. Da gennaio 2016 riceveva mensilmente i sussidi statali.

David Benjamin si chiamava in realtà Franco A. Era luogotenente nel Bundeshwer (le forze armate tedesche, ndr), noto per il suo razzismo e la sua xenofobia. Nell’esercito da otto anni, per un periodo aveva vissuto a Illkirch-Graffenstaden, in Francia, dove non aveva mai destato problemi. Vistosi accolta la richiesta d'asilo, David aveva continuato a condurre una doppia vita: soldato e rifugiato.

Secondo la polizia l’uomo stava pianificando un attentato terroristico, con l’obiettivo di far ricadere la colpa sui migranti. Al momento non sono stati rivelati i dettagli, anche se gli inquirenti - come dichiarato dal Telegraph - sospettano che il ventottenne potrebbe aver voluto spacciarsi come rifugiato, per far ricadere la colpa sui migranti.

Il Ministero degli Interni ha dichiarato che è prioritario far luce su come sia stato possibile raggirare l’Ufficio Immigrazioni. Le misure di sicurezza sono state rafforzate, ordinando ai funzionari di prendere le impronte digitali ai richiedenti asilo.

A febbraio, il 28enne era stato fermato all’aeroporto di Vienna. Stava infatti cercando di recuperare una calibro 7.65 non registrata, nascosta nel bagno qualche giorno prima. Nonostante fosse stato subito rilasciato, la polizia tedesca e l’intelligence militare MAD hanno continuano a investigare su di lui, scoprendone le intenzioni.

Nello stesso giorno è stato arrestato un ventiquattrenne di Offenbach con l’accusa di complicità. È stato infatti trovato in possesso di razzi e armi non regolarmente denunciate.

Entrambi sono in stato di fermo a Fraconforte. Sarebbe stato il secondo attentato in Germania dall'inizio dell'anno, dopo quello ai danni del pullman del Borussia.

 

Photo Credit / ©Montecruz Foto / Flickr.com (CC BY-SA 2.0)

 
 

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