Allarme terrorismo in Italia: un arresto a Brindisi

Daniele Genick | 28 aprile

Brindisi – Nell’ambito di un’operazione internazionale avviata subito dopo i fatti di Berlino del 19 dicembre 2016, la Digos di Brindisi, sotto la supervisione della Dda di Lecce, ha arrestato il 27enne congolese Lutumba Nkanga e proceduto all’espulsione del 22enne marocchino Soufiane Amri.

Sebbene riguardante fatti avvenuti nel gennaio 2017, la notizia è stata resa pubblica solamente in questi ultimi giorni. Grazie alla collaborazione con le autorità tedesche, è stato infatti possibile accertare la partecipazione dei due fermati ai progetti terroristici di una cellula salafita di Berlino, nel frattempo smantellata. Dalle indagini sono emersi inoltre i contatti fra i suoi componenti e Anis Amri, l’autore della strage del dicembre 2016 al mercatino natalizio della capitale tedesca.

Secondo gli inquirenti, i due uomini erano partiti da Berlino, dove risiedevano, per raggiungere, via Monaco, il porto di Ancona. Martedì 2 dicembre 2016, tuttavia, nei pressi dell’imbarco dei traghetti per la Grecia sono stati fermati dalle autorità portuali a cui, nel frattempo, era giunta una segnalazione da parte della polizia tedesca. Mentre il marocchino era stato espulso dall’Italia e rimandato a Berlino, il congolese era stato accompagnato nel CIE di Restinco, nei pressi di Brindisi.

Nella struttura pugliese, nel frattempo, erano stati avviati accertamenti sui numerosi ospiti nel contesto di un’operazione finalizzata ad appurarne l’estraneità rispetto aa ambienti terroristici. Dalle indagini emerse che Nkanga non solo aveva percorso l’intero iter di radicalizzazione, ma che aveva condiviso tale scelta con il giovane Soufiane Amri precedentemente espulso.

Pertanto, grazie alla preziosa collaborazione delle autorità tedesche, la Dda di Lecce e la Digos di Brindisi hanno coordinato un’operazione antiterroristica fra i due paesi, al termine della quale è stata smantellata la cellula salafita berlinese di cui Nkanga e Amir facevano parte.  

Fonti: AnsaRepubblicaIl fatto quotidiano

Photo Credit / ©Jollyroger / Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.5)

 
 

Licenza Creative Commons