Attentato di Dortmund: arrestato presunto autore.

Daniele Genick | 21 aprile

Alle 6.30 di venerdì 21 aprile è stato fermato a Tubinga, nella Germania sud occidentale, il presunto autore dell’attacco al bus del Borussia, avvenuto a Dortmund lo scorso 11 aprile. A Sergej W., 28enne russo con cittadinanza tedesca, è stato contestato il reato di tentato omicidio plurimo per aver collocato sulla strada per lo stadio comunale i tre ordigni la cui detonazione ha ferito Marc Batra, terzino della squadra tedesca.

Interrogato dagli inquirenti, l’uomo ha ammesso di aver agito per motivi esclusivamente economici. Dopo aver scommesso 78.000 euro sul ribasso del titolo del Borussia, quotato sulla borsa di Francoforte, era passato all’azione posizionando gli esplosivi nei pressi dell’hotel dove alloggiava la squadra in vista del match contro il Monaco. Se il suo piano fosse riuscito, avrebbe guadagnato circa 4 milioni di euro.

Abbandonate definitivamente la piste riconducibili al terrorismo islamico, agli ambienti del tifo violento e dell’estremismo di sinistra, gli inquirenti hanno potuto ricostruire quanto avvenuto la sera del fallito attentato.

Dopo aver prenotato con largo anticipo una stanza nello stesso albergo scelto dal Borussia, al momento del check-in l’uomo aveva protestato con la direzione per averlo collocato in una stanza che non si affacciava sulla strada dove sarebbe transitato il bus della squadra. Risolto l’imprevisto, non senza insospettire il personale, aveva effettuato il bonifico utilizzando il sistema wi-fi dell’albergo, lasciando pertanto quelle tracce telematiche che hanno permesso alla polizia di verificare la sua versione dei fatti. Proprio dalla finestra della nuova stanza assegnatagli, con vista su quello che sarebbe diventato il luogo dell’attentato, ha azionato i detonatori. Subito dopo l’esplosione, infine, si era recato al ristorante dell’albergo nel tentativo - risultato vano - di sviare eventuali sguardi indiscreti sul proprio comportamento.

Pochi giorni dopo, tuttavia, l’istituto finanziario tramite il quale aveva effettuato il bonifico - la banca Comdirect - aveva avvertito la polizia di Tubinga, perché sospettava che tale operazione fosse in realtà finalizzata a riciclare capitali illeciti.

Questo elemento, insieme alle testimonianze del personale dell’albergo e di alcuni conoscenti dell’uomo che hanno confermato la sua perizia in elettronica e meccanica, ha permesso agli inquirenti di arrestarlo, identificandolo come Sergej W.

Fonte: Reuters, ANSALa Repubblica

Photo Credit / ©Marco Verch / Flickr.com (CC BY 2.0)

 

Licenza Creative Commons