Il disarmo del gruppo separatista basco ETA

Beatrice Guzzardi | 9 Aprile

La notte dell'8 aprile è avvenuto il disarmo dell’ETA, un gruppo separatista basco che ha consegnato tutto il proprio materiale alle autorità francesi.

L’ETA (Euskadi Ta Askatasuna - Basque Country and Freedom) è considerato un gruppo terroristico e per mezzo secolo ha combattuto nel tentativo di ottenere uno stato indipendente a nord della Spagna e sud ovest della Francia.

Nato nel 1959, il gruppo intendeva reagire alla repressione culturale e politica subita sotto il governo del dittatore Francisco Franco. Dopo anni in cui ha causato più di 850 vittime, il gruppo ha dichiarato nel 2011 la propria rinuncia alla lotta, senza tuttavia consegnare mai le armi.

Il gruppo è ricordato in particolare per aver segnato la storia della Spagna quando nel 1973 ha fatto esplodere un tunnel costruito sotto la strada che percorreva ogni giorno Luis Carrero Blanco, braccio destro del Generale Franco, uccidendo così l’unico erede del dittatore e portando il paese alla monarchia costituzionale.

La scorsa settimana la BBC aveva ricevuto una lettera dall’ETA in cui annunciava la volontà di disarmo, dicendo che avrebbe consegnato il materiale bellico a degli intermediari civili che poi lo avrebbero consegnato alle autorità. I mediatori, conosciuti anche come “Gli Artigiani della Pace”, hanno comunicato alle autorità francesi una lista di coordinate dei luoghi in cui si trovavano gli armamenti.

Nel luogo indicato alle autorità sono state trovate 118 armi automatiche tra cui pistole e fucili, 25700 munizioni e 2875 chili di materiale esplosivo. Le armi sono state rinvenute nella città francese di Bayonne.

Secondo Reuters il disarmo dell’ETA pone fine ad un’era di violenza politica nell’Europa Occidentale ma avviene in un periodo di nazionalismo diffuso in tutto il continente, in cui la Scozia e la Catalogna tentano di ottenere il referendum per l’indipendenza e l’Irlanda del Nord ha fatto richiesta per uscire dal Regno Unito.

Fonte: Reuters

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