Attentato a Stoccolma: arrestato un sospetto terrorista.

Gianluca Chiusano | 8 aprile

Svezia – Arrestato un 39enne uzbeko sospettato di essere il responsabile dei recenti drammatici fatti di Stoccolma.

Venerdì pomeriggio, subito dopo l’attentato, il trentanovenne è fuggito dalla scena del crimine, dirigendosi verso l’aeroporto. Riporta The Guardian che l’uomo avrebbe infatti preso un treno diretto a Nord alla stazione di Stoccolma. È stato infatti intercettato nei sobborghi settentrionali della capitale, vicino alla fermata dell’aeroporto.

Secondo fonti svedesi,  il presunto attentatore era già noto ai servizi segreti. Sul suo profilo Facebook, il trentanovenne aveva pubblicato materiale di propaganda dell’ISIS. Attualmente le forze dell’ordine e l’Intelligence svedesi stanno cooperando alle indagini.

Sul camion utilizzato per l’attentato è stato ritrovato uno zaino contenente un ordigno rudimentale.

I media, inoltre, riportano dell’arresto di una seconda persona che potrebbe essere coinvolta nella vicenda. La polizia, tuttavia, non ha confermato la notizia.

Al momento, il bilancio ufficiale dell’attentato è di quattro morti e quindici feriti. Di questi, due sono stati dimessi dall’ospedale sabato mattina.

Non è la prima volta per i paesi nord europei. A dicembre 2010, sempre a Stoccolma, un uomo tentò un attacco suicida. Nel 2011, a Oslo, il terrorista di estrema destra Anders Behring Breivik uccise settantasette persone. Nel 2015, invece, a Copenhagen le vittime di una sparatoria furono tre.

Sono ormai anni che i principali gruppi terroristici incentivano l’uso di autoveicoli per compiere attentati. Nel 2010 Al Qaeda, tramite la propria rivista Inspire, aveva sollecitato i propri soldati a usare pick up, suv e furgoni. Nel 2014, inoltre, il portavoce dell'ISIS al-Adnani aveva incoraggiato all’utilizzo di qualsiasi mezzo, pur di  colpire i miscredenti.

Oltre ad Al-Qaeda e all’ISIS, la direttrice del Counter Terrorism Project ha dichiarato che altri gruppi terroristici ricorrono spesso alla medesima strategia criminale. Tra questi, Hamas e il PIJ (Palestinian Islamic Jihad) in Israele.

Photo Credit / ©Peter Adermark / Flickr.com (CC BY-NC-ND 2.0)

 

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