Arrestato il superlatitante Santo Vottari: era nascosto nel bunker del palazzo di famiglia.

Valentina Omiccioli | 24 marzo

All’alba del 22 Marzo, è stato arrestato il superlatitante Santo Vottari. I Carabinieri del comando provinciale di Locri, supportati dallo squadrone Cacciatori, lo hanno trovato all’interno di un bunker a meno di venti chilometri dal capoluogo.

Ieri tutta la città era impegnata nella celebrazione della XII Giornata Nazionale in ricordo delle vittime delle mafie. Più di venticinquemila i partecipanti, per dire basta a un opprimente dominio basato su violenza e omertà.

Santo Vottari è stato ritrovato all’interno del palazzo in cui abita la sua famiglia. Già in passato, all’interno del medesimo stabile, la squadra operativa dei Carabinieri aveva localizzato e smantellato quattro bunker. In seguito, tuttavia, i membri della ‘ndrina Vottari ne costruirono uno nuovo, a cui accedere tramite una botola ben occultata.

Tuttavia ieri pomeriggio i Carabinieri, dopo averla individuata e aperta, si sono trovati dinnanzi il superlatitante il quale, senza la minima resistenza, si è consegnato loro.

Santo Vottari era ricercato da dieci anni dalle autorità italiane e dall’Europol. A capo del clan omonimo, è stato uno dei protagonisti della faida di San Luca contro i Nirta-Strangio, culminata con la strage di Duisburg il 15 Agosto 2007.

Una scia di sangue lunga quasi  vent'anni. La faida scoppiò infatti agli inizi degli anni '90 a seguito di un apparentemente banale scherzo di Carnevale, per il quale fu tuttavia ucciso uno dei fratelli Vottari. Dopo aver provocato numerose vittime in entrambi gli schieramenti, la faida è culminata nell’omicidio di sei persone di fronte al ristorante “Da Bruno” a Duisburg.

Santo Vottari è inoltre considerato dagli inquirenti uno dei responsabili della “strage di Natale”, uno tra i più cruenti episodi della faida e considerata il movente della mattanza di Duisburg.

Il 25 Dicembre 2006, infatti, una raffica di kalashnikov uccise Maria Strangio, moglie di Giovanni Nirta, boss dell’omonimo clan e sorella di Sebastiano Strangio.

“Si tratta di un’operazione importante che amplifica l'importanza della grande manifestazione di ieri a Locri”, ha affermato il procuratore capo della DDA Federico Cafiero de Raho.

“La gente scende in strada contro la ‘ndrangheta, lo Stato arresta un grande latitante. Un attacco condotto su tutti i fronti”, ha aggiunto il magistrato.

Fonte: Repubblica

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