Allarme bomba: intercettati otto pacchi sospetti ad Atene.

Gianluca Chiusano | 22 marzo

Atene - L’Unità Antiterrorismo della Polizia ha intercettato otto pacchi sospetti presso il centro di meccanizzazione postale (ELTA) ad Atene. Secondo le autorità, vi sarebbero alcune analogie con gli ordigni esplosivi inviati nei giorni precedenti al Fondo Monetario Internazionale in Francia e al Ministero delle Finanze tedesco.

Gli investigatori ritengono che il Presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem e il Commissario Europeo per gli Affari Economici Moscovici rientrino tra gli obiettivi. Così come i dirigenti di note multinazionali e alcuni funzionari UE.

Sul fronte opposto, nell’elenco dei potenziali mandanti spiccano i nomi di alcuni membri del partito di opposizione “Nuova Democrazia” ed alcuni ex ministri ellenici. Al momento i pacchi sono al vaglio delle autorità di Atene.

Secondo gli inquirenti, dietro gli attentati si celerebbe il gruppo anarchico ellenico “Conspiracies of the cells of fire”, responsabile dell’azione presso il Ministero delle Finanze tedesco lo scorso 15 Marzo.

Maria Alvaneu, professoressa di criminologia all’Accademia per Ufficiali di Polizia a Atene, ritiene che l’invio dei pacchi bomba costituisca il tipico modus operandi del CCF. Dal 2010 sono stati inviati ordigni simili a diversi leader europei quali Angela Merkel, Nicola Sarkozy e Silvio Berlusconi.

L’organizzazione, nata a Gennaio 2008 e responsabile di più di trecento attentati, è stata ufficialmente riconosciuta dall’Europol e dagli Stati Uniti come gruppo terroristico. L’obiettivo del CCF -  sottolinea Alvaneu -  è colpire l’establishment europeo, utilizzando come pretesto le precarie condizioni del popolo greco.

Il CCF avrebbe inoltre stretto alleanze con altri gruppi del panorama anarco-insurrezionalista europeo, come la FAI (Federazione anarchica informale) in Italia ed altre sigle greche e spagnole. In questi paesi, a causa delle attuali difficoltà socio-economiche, potrebbero infatti radicalizzarsi più facilmente i contrasti emersi nel dibattito politico europeo degli ultimi anni.

Non è dunque da escludere – aggiunge la professoressa – che quanto sta accadendo possa essere l’inizio di una serie di azioni contro le istituzioni europee. Pertanto, l’Europa dovrà proteggersi anche sul fronte interno.

Photo Credit / ©Ashley Webb / Flickr.com (CC BY 2.0)

 

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