Continuano gli scontri nel Kashmir: morti due soldati e due ribelli

da Gianluca Chiusano

Gianluca Chiusano | 3 agosto

India – Due soldati indiani e due ribelli sono rimasti uccisi negli odierni scontri in Kashmir, dove le tensioni sono notevolmente aumentate a seguito dell’assassinio del leader del gruppo separatista Lashkar-e-Taiba.

Martedì 2 agosto le truppe indiane hanno teso un’imboscata a due guerriglieri indipendentisti a Kulgman, a sud di Srinagar. Tra questi c’era anche Abu Dujana, leader del LeT, sul quale pendeva una taglia di 1.500.000 rupie, pari a circa 20.000€. Entrambi i miliziani sono stati uccisi durante uno scontro a fuoco a Hakripora, nel villaggio di Pulwama. Nell’azione, due soldati hanno perso la vita e un altro è rimasto ferito.

La morte del leader del LeT ha scatenato numerose proteste in tutta la regione, esacerbando ulteriormente la violenza. Nei numerosi scontri sono rimasti uccisi due civili, uno dei quali era uno studente di diciassette anni.

Il governo ha imposto il coprifuoco in alcune parti di Srinagar e ha bloccato l’accesso a internet in tutta la regione. Parvez Imroz, attivista nel Kashmir, sostiene che le autorità abbiano agito per evitare che i giovani condividano informazioni attraverso i social network. In particolare, il divieto sarebbe stato deciso dopo che i separatisti hanno lanciato un appello alla popolazione per sostenere la campagna “consapevolezza del Kashmir”.

È dal 1989 che i ribelli combattono per l’indipendenza della regione amministrata dall’India. Attualmente il Kashmir è conteso tra Islamabad e Nuova Delhi, la quale ne controlla il 40% dei territori. Gli indipendentisti, tra cui il gruppo Lashkar-e-Taiba, lottano per la separazione della regione dall’India, la sua annessione al Pakistan e l’instaurazione di un regime islamista. Secondo fonti ufficiali, sarebbero molti i giovani che si sono schierati con i separatisti a luglio, ma il numero è destinato ad aumentare a seguito della morte del leader del LeT.

Fonte: Al Jazeera, Hindustantimes

Photo Credit / ©recycleharmony / Flickr.com (CC BY-NC-ND 2.0)

 
 

Licenza Creative Commons