India: 23 enne evira religioso dopo anni di violenze.

Beatrice Guzzardi | 21 maggio

Stanca degli abusi cui era costretta da anni, una ragazza di 23 anni ha evirato un religioso Indù.

È successo nel Kerala, sud dell’India. La polizia ha dichiarato che l’uomo si recava ogni giorno a casa della ragazza per recitare preghiere di buon auspicio per il padre, da tempo malato.

La madre della giovane riponeva molte speranze nei riti quotidiani del religioso. Non si sarebbe mai aspettata di ascoltare un giorno la terribile confessione della figlia, soprattutto in seguito a quanto accaduto.

Venerdì 19 maggio, dopo l’ennesimo abuso la ragazza ha infatti colpito con un coltello il religioso all’altezza dell’inguine, telefonando successivamente alla polizia.

Immediato il trasferimento in codice rosso del ferito all’ospedale locale. In una nota, il personale sanitario ha dichiarato che nonostante la rapidità dell’intervento non è stato possibile suturare il taglio prodotto e preservare i genitali gravemente lesionati.

Arul B. Krishna, vice commissario della polizia locale, ha riferito al Times of India che il padre della ragazza era costretto a letto da anni e che la giovane aveva confidato alla madre degli abusi. Ora la donna rischia gravi conseguenze per non aver denunciato alle autorità quanto confessatole dalla figlia.

Pinarayi Vijayan, vice-ministro del governo del Kerala, ha elogiato il coraggio della ragazza per il suo “atto forte e coraggioso”.

Le indagini sulla violenza sessuale in India sono aumentate molto rispetto al 2012, quando una studentessa è stata seviziata e uccisa a bordo di un bus a Nuova Delhi.

In molti auspicano che le istituzioni adottino la pena di morte per gli stupratori. Tuttavia, reati di questo tipo sono sempre più diffusi nella società indiana.

Fonte: BBC

 

Photo Credit / ©PROUN Women / Flickr.com (CC BY-NC-ND 2.0)

 
 

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