Orrore in India: donna violentata e lapidata.

Gianluca Chiusano | 20 maggio

India – Ritrovato il corpo sfigurato di una 23enne scomparsa martedì 9 maggio da Sonipat, a circa quaranta chilometri da Nuova Delhi. Secondo gli inquirenti, la donna è stata dapprima violentata e, probabilmente in seguito a una sua tentata reazione, un componente del branco le ha fracassato il cranio a colpi di mattone, uccidendola.

Due ventenni sono stati arrestati a Sonipat, mentre altri sei membri del gruppo sono stati indagati dopo la denuncia della madre della vittima.

Dalle prime ricostruzioni, la ragazza sarebbe stata fermata a Sonipat e convinta a salire su un’automobile da parte di un membro del branco che conosceva bene. Tuttavia, una volta a bordo, è stata portata sul luogo dove si è consumato il delitto.

Era dal 9 maggio che non si avevano più notizie della ragazza, il cui cadavere è stato trovato due giorni dopo in un campo a Rohtak. Secondo gli investigatori, i suoi carnefici avrebbero cercato di sfigurarle il più possibile il volto per ostacolarne l’identificazione.

Il Primo Ministro dello stato di Haryana, Manohar Lal Khattar, ha dichiarato che il branco verrà processato secondo rito abbreviato. Inoltre, il governo locale risarcirà la famiglia della vittima con di più di un milione di rupie, corrispondenti a 163.793 dollari.

Il caso ha scatenato proteste in tutta la nazione, soprattutto da parte delle donne indiane sempre più preoccupate per il costante incremento delle violenze sessuali, delitti contro cui la risposta delle autorità è drammaticamente inadeguata. Secondo Al Jazeera, nella sola Nuova Delhi se ne consumano quotidianamente più di cinquanta casi, uno ogni venti minuti circa. Cifre più che raddoppiate negli ultimi tre anni e che tuttavia non comprendono i moltissimi episodi non denunciati alle autorità.

 

Photo Credit / ©Ramesh Lalwani / Flickr.com (CC BY-NC 2.0)

 
 

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