Guerra al terrorismo in India. Inviati 4.000 soldati in Kashmir.

Gianluca Chiusano | 5 maggio

India – Giovedì 4 maggio le forze di sicurezza indiane hanno inviato migliaia di soldati e paramilitari nel distretto di Shopian, nello stato del Kashmir, dando così inizio a un’imponente operazione anti- terrorismo in risposta agli avvenimenti degli ultimi giorni. Per il momento sono stati circondati almeno venti villaggi.

Nella notte di mercoledì alcuni guerriglieri sono penetrati all’interno di una stazione di polizia, rubando quattro fucili INSAS e un AK 47. In Pulwama, a poche ore di distanza, sono state assalite due banche. Durante gli scontri con la polizia, hanno perso la vita due impiegati e cinque agenti. Dalle indagini si ipotizza il coinvolgimento dell’organizzazione terroristica Laskar–Taiba. A dichiararlo, il sovrintendente di polizia di Pulwama, Mohammed Bhat.

È da anni che l’India combatte il terrorismo, soprattutto nel Kashmir, dove dal 1989 sono avvenuti gli episodi più sanguinosi, come il massacro di Wandama nel 1998, in cui alcuni miliziani pakistani hanno ucciso 24 pandit (eruditi appartenenti alla casta Brahami, ndr) o l’attacco a Uri nel settembre 2016, quando alcuni membri del gruppo jihadista Jaish-e-Mohammed hanno attaccato le forze di sicurezza indiane, uccidendo circa venti persone.

Il motivo dell’instabilità del Kashmir è da collegare alla sua particolare situazione politica. Il 60% della regione è infatti sotto la sovranità indiana, mentre il restante 40% sotto quella pakistana. La maggior parte dei gruppi terroristici - come Karak-ul-Mujadein, Laskar-Taiba e Jamiat-ul-Mujahedin - lottano per la separazione del Kashmir dall’India, la sua annessione al Pakistan e per l’instaurazione di un regime islamista. In totale, come riportato nel Portale del terrorismo sud-asiatico dell’Institute Conflict Management, solo nel Kashmir sono presenti trentasei gruppi armati, suddivisi in tre categorie: estremisti, che contano undici organizzazioni (tra cui Laskar–Taiba), separatisti attivi - composti da sei fazioni - e separatisti inattivi, forti di diciannove formazioni.

In particolare, Laskar–Taiba, formatosi nel 1990 nella provincia afghana di Kunar e insediatosi in Kashmir nel 1993, mira a instaurare uno stato islamista nell’intera India - considerata un nemico assieme alla stregua di Israele e Stati Uniti - e a radunare tutti i musulmani degli stati limitrofi. Sono attivi soprattutto in Kashmir, Cecenia e Asia Centrale.

Infine, numerosi gruppi terroristici sono presenti in Punjab, Assam, Naghaland, Meghalaya, Aruchal Pradesh, Mizoram, Manipur e Tritura, per un totale di 206 organizzazioni, senza contare le cellule di Al Qaeda e dello Stato Islamico sparse in tutto il subcontinente indiano.

 

Photo Credit / ©Public domain / Wikimedia Commons

 
 

Licenza Creative Commons