Guerra al terrorismo nelle Filippine. Eliminati due leader nelle ultime operazioni.

Gianluca Chiusano | 22 aprile

Filippine –  Continua la guerra al terrorismo indetta dal Presidente filippino Rodrigo Duterte. Nelle ultime operazioni diversi leader del gruppo terroristico Abu Sayyaf sono stati eliminati dalle Forze Armate Filippine. L’ultimo, riporta Reuters, è Joselito Melloria, ucciso sabato 22 Aprile a Barangay Bacani, nell’isola di Bohol.

Joselito Melloria, conosciuto come Abu Alih, comandava il gruppo terroristico ad Inabanga, dove pianificava i sequestri di persona a scopo di estorsione, uno dei più remunerativi mezzi di finanziamento. Secondo il Generale delle Forze Armate Filippine, Abu Alih era designato a diventare il prossimo leader di Ansar Al Khilafah nelle Filippine (AKF), un'altra organizzazione terroristica alleata dello Stato Islamico.

Gli scontri a Bohol sono cominciati lo scorso Martedì 11 Aprile, non appena le truppe dell’esercito filippino sono sbarcate ad Inabanga. Durante il conflitto, sono stati eliminati sette membri di Abu Sayyaf, tra cui Muammar Askali, uno dei loro leader, responsabile del sequestro di turisti e residenti tra le Isole Samal e Sabah. Tra le vittime vi sono anche tre soldati ed un poliziotto.

A settembre 2015, il gruppo di Askali, alias Abu Rami, ha rapito due canadesi, un norvegese ed filippino. I canadesi sono stati decapitati, mentre gli altri due ostaggi sono stati liberati. A Novembre 2016 i terroristi hanno invece sequestrato una coppia vicino a Sabah. Il 26 febbraio 2017, non essendo stato pagato il riscatto, il coniuge è stato decapitato.

Le operazioni per contrastare il terrorismo nelle filippine sono iniziate a Gennaio 2017 e non termineranno prima di Giugno. I territori da espugnare si concentrano soprattutto a Sulu e nelle isole circostanti. Il presidente Duterte ha inoltre minacciato di ricorrere alla legge marziale se la minaccia terroristica dovesse sfuggire di mano. Al momento sono stati uccisi 116 ribelli, tra cui 49 militanti di Abu Sayyaf.

Attualmente il gruppo detiene in ostaggio almeno 29 prigionieri tra le giungle di Sulu. Alcuni di loro erano membri di equipaggi di imbarcazioni cargo e rimorchiatori, sequestrati tra il sud delle Filippine, la Malaysia e l’Indonesia, zone con il più rischio di sequestro di persona.

Fonti: ReutersAl Jazeera

Photo Credit / ©Naval Surface Warriors / Flickr.com (CC BY-SA 2.0)

 

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