Filippine: ucciso Jurgen Kantner, l’ostaggio tedesco sequestrato da Abu Sayyaf

Gianluca Chiusano

 

Filippine – Si chiamava Jurgen Kantner la vittima tenuta in ostaggio dal gruppo terroristico filippino Abu Sayaff. Il 26 febbraio era stata fissata la scadenza per il suo riscatto. Il gruppo aveva chiesto trenta milioni di pesos, pari a circa  $500.000. Tuttavia, il denaro non è mai arrivato.

I membri di Abu Sayaff hanno diffuso il video dell’esecuzione di Kantner. Secondo l’agenzia Reuters, la vittima è stata uccisa domenica pomeriggio verso le 14.30 locali. L’anziano tedesco era già apparso in alcuni videomessaggi. Nel penultimo, il gruppo terroristico aveva minacciato di uccidere Jurgen, accusando le autorità di non aver mai voluto negoziare il suo rilascio.

Jurgen aveva 70 anni ed era tedesco. Era stato catturato assieme alla sua compagna, Sabine Merz, a Novembre 2016 mentre era a bordo del suo yacht. La coppia, al momento dell’assalto, si trovava vicino a Sabah, nella Malesia orientale. Durante l’abbordaggio, Sabine aveva opposto resistenza, rimanendo uccisa. Jurgen, invece, era stato immediatamente trasportato nell'isola di Jolo, quartier generale del gruppo terroristico.

A quanto dichiarato dall’Indipendent, la coppia era già stata sequestrata dai pirati Somali nel 2008 e tenuta in ostaggio per circa sessanta giorni nel Golfo di Aden.

Il gruppo terroristico Abu Sayyaf

Abu Sayaff e Moro Islamic Liberation Front (MILF) rappresentano le organizzazioni terroristiche più attive nelle Filippine. La seconda, in particolare, risulta essere la più numerosa, contando più di 15.000 membri.

Nel 1990 MILF ha stretto degli accordi di pace con il governo Filippino. Tuttavia, da entrambe le parti la tensione non si è mai attenuata completamente. Nel 2003 il gruppo Moro ha riacceso le ostilità, attaccando civili e militari e causando la morte di duecentodieci persone. Da allora ha continuato a effettuare attentati contro le navi filippine, colpendo soprattutto militari e minoranze religiose.

Il gruppo Abu Sayaff invece è stato fondato nel 1991 da Abdurrajak Janjalani, ex mujiheddin che negli anni ‘80 ha combattuto contro i sovietici assieme ad Osama Bin Laden. Abdurrajak, assieme ad altri compagni, decise successivamente di staccarsi dal gruppo Moro per creare un’organizzazione indipendente con l’obiettivo di stabilire uno Stato Islamico in tutta la regione. Per anni il gruppo è stato affiliato ad Al-Qaeda e ha ricevuto finanziamenti da Mohammed Jamal Khalifa, cognato di Osama Bin Laden.

Abu Sayaff nel corso degli anni si è reso responsabile di numerosi sequestri di persona, omicidi e rapine a mano armata. Tra i vari episodi, il sequestro di venti persone in un villaggio turistico presso l’isola di Palawan nel 2001 e l’attentato sul traghetto Superferry 14 il 27 Febbraio 2004, in cui morirono più di cento persone.

Nel 2014 la leadership del gruppo ha deciso di allearsi con il sedicente Stato islamico, il quale attualmente ne è il principale finanziatore.

Secondo quanto dichiarato dall’Indipendent, Abu Sayaff  avrebbe incassato più di dieci milioni di dollari attraverso i riscatti. Gli istituti di Intelligence affermano inoltre che al momento il gruppo sia in possesso di ventisei ostaggi. Fra questi, tredici vietnamiti, sette filippini, un tedesco, un giapponese, due indonesiani e due malesi.

Le Filippine, secondo il report dell’International Bureau Maritime (IMB), risultano essere una delle zone del sud-est asiatico più a rischio per i sequestri di persona a scopo di estorsione. In tutto il 2016 ne sono stati denunciati diciotto.

 

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