Guyana Francese: scontri e proteste in occasione della visita del Presidente Macron

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MIRKO NAZZARI 

Caienna, 26 ottobre 2017. Nella notte tra il 26 ed il 27 ottobre, in occasione della visita del Presidente Francese Macron, si sono verificati diversi scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine nel capoluogo del paese. Macron, arrivato nel pomeriggio, si era trasferito a Maripasoula per l’inaugurazione di un collegio. In un’intervista ha dichiarato di non essere venuto nelle vesti di Babbo Natale perché gli abitanti della Guyana non sono dei bambini. Ha inoltre dichiarato di avere progetti ambiziosi per il paese ma di non essere venuto per fare promesse. Le parole del Presidente, chiaramente riferite alle aspettative dei cittadini francesi d’oltremare riguardo al piano di emergenza approvato ad aprile e alla richiesta di 2.1 miliardi di euro di ulteriori aiuti economici ancora sotto esame, hanno subito provocato critiche e proteste.

Un migliaio di manifestanti si sono radunati davanti alla prefettura, chiedendo un confronto immediato con Macron. La presidenza ha invece proposto un appuntamento per il giorno seguente, il 27 ottobre, puntualmente rifiutato dai manifestanti. La tensione è poi salita e sono iniziati gli scontri. Gruppi di manifestanti con il passamontagna hanno iniziato a lanciare molotov nella piazza centrale della città, incendiando diversi cassonetti. La polizia ha risposto con lanci di lacrimogeni e cariche per disperdere la folla. Il bilancio degli scontri è di cinque persone arrestati e di diversi feriti.

Le cause della tensione social nella Guyana francese sono molteplici, dall’alta disoccupazione (arrivata al 23%, il doppio della Francia) all’immigrazione incontrollata. Al centro delle proteste c’è anche l’importante programma spaziale che coinvolge l’Unione Europea. Lo scorso marzo infatti alcuni manifestanti avevano occupato per circa un mese lo spazioporto di Kourou, creando notevoli disagi al centro spaziale della Guyana (GSC) e ad Arianespace, l’azienda che gestisce i vettori europei. Le proteste erano rivolte contro l’utilizzo del denaro per finanziare costosi progetti spaziali, lamentandosi invece della mancanza delle più basilari condizioni di igiene e di scolarizzazione.

Fonte: BBC

Photo Credit / ©Lorie Shaull / Flickr.com (CC BY-SA 2.0)

 
 

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