Venezuela, elezioni amministrative: Maduro accusato di brogli

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MIRKO NAZZARI 

Gli Stati Uniti D’America hanno condannato i risultati delle elezioni amministrative che si sono svolte domenica 16 ottobre in Venezuela. Nonostante la conclamata crisi politica ed economica che sta sconvolgendo il paese il Partito del Presidente Maduro - il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), ndr - ha conquistato 17 governatorati su 23.

Il Dipartimento di Stato americano ha apertamente accusato Maduro di aver manipolato i risultati delle elezioni. Heather Nauert, portavoce del Dipartimento, ha infatti dichiarato:”Condanniamo la mancanza di libere elezioni in Venezuela. La voce del popolo non è stata ascoltata”. Ha inoltre aggiunto che circa 200 seggi elettorali sarebbero stati spostati senza avvisare gli elettori, mentre altri erano sprovvisti delle necessarie attrezzature.

Anche l’opposizione ha accusato il partito socialista di aver manipolato i risultati delle urne elettorali. Gerardo Blyde, leader di Unione Democratica, ha chiesto un controllo delle modalità delle votazioni, invitando inoltre i suoi candidati a protestare in strada per i presunti brogli e per la mancanza di trasparenza. L’Unione Democratica ha comunque annunciato che non riconoscerà i risultati delle elezioni amministrative. Maduro, invece, ha festeggiato i risultati delle elezioni annunciando che il Chavismo è vivo e trionfante per le strade del Venezuela.

I risultati delle amministrative sono ancora più sorprendenti alla luce di quelle che erano le previsioni degli exit polls. Gli esponenti dell’opposizione erano infatti sicuri di un’ampia vittoria che avrebbe ribaltato la situazione precedente. Il Partito Socialista controllava infatti 20 stati su 23 e le previsioni suggerivano che l’opposizione sarebbe riuscita addirittura ad aumentare il numero dei propri governatori da tre a sedici.

Le nuove elezioni hanno invece visto il partito governativo perdere terreno, ma non quanto l’opposizione realmente si aspettasse, ndr - confidando soprattutto sul profondo malcontento popolare dovuto alla crisi economica e politica che sta sconvolgendo il paese. 

Fonte: BBC, New York TimesGuardian

Photo Credit / ©Globovisión / Flickr.com (CC BY-SA 2.0)

 
 

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