Colombia: strike aereo uccide un comandante dissidente delle FARC

MIRKO NAZZARI 

Colombia, 1 ottobre 2017. Il leader di una fazione dissidente delle Farc è stato ucciso durante un raid dell’aviazione colombiana. L’uomo, conosciuto come Euclides Mora, era stato espulso dalle FARC lo scorso dicembre insieme ad altri quattro leader, poiché contrario all’accordo di pace stipulato con il governo.

Il Presidente colombiano Juan Manuel Santos ha riportato l’accaduto tramite un post su Twitter. Ha aggiunto inoltre che si tratta di un chiaro messaggio ai ribelli. Arrendersi o accettare le conseguenze delle proprie azioni: detenzione o morte.

Le FARC avevano firmato lo storico accordo di pace con il governo nel novembre scorso, dopo bene cinquantadue anni di lotta armata. Un piccolo gruppo di miliziani non lo ha tuttavia riconosciuto continuando la guerriglia nella giungla, mentre il resto dei membri delle FARC raggiugeva le “zone di transizione” per iniziare il graduale disarmo. I ribelli sono attualmente attivi nelle province di Guaviare, Guainia y Vichada e Nariño. Le FARC avevano tuttavia annunciato lo scorso dicembre l’interruzione di ogni rapporto con loro, incluso Euclides Mora.

Le autorità governative non hanno ancora accertato l’esatto numero di ribelli ancora attivi. Si ritiene che il gruppo di Euclides Moria conti ben venticinque guerriglieri impegnati in attività di estorsione, reclutamento di minori, produzione e traffico di cocaina. Prima di essere espulso dalle FARC Euclides Moria era uno dei guerriglieri più temuti. Secondo alcune fonti si sarebbe unito al gruppo nel 1998, prendendo parte ad alcuni degli attacchi più sanguinosi contro le autorità colombiane, come l’assalto alla base della polizia a Miraflores e l’attacco a un posto di blocco dell’esercito a Mitù.

Fonte: BBC

Photo Credit / ©TORCH MAGAZINE / Flickr.com (CC BY-NC 2.0)

 
 

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