Perù: ex terrorista torna in libertà dopo 25 anni

MIRKO NAZZARI

Lima, 11 settembre 2017. Dopo venticinque anni di carcere è tornata in libertà l’ex ballerina Maritza Garrido Lecca. La donna fu condannata nel 1992 per terrorismo e per aver ospitato nella propria abitazione l’allora leader di Sendero Luminoso, Abimael Guzman, sua moglie Elena Iparraguirre e altri sette guerriglieri. Il suo rilascio è avvenuto quasi in concomitanza con la celebrazione, da parte del Capo di Stato Pedro Pablo Kuczynski, del venticinquesimo anniversario della cattura di Guzman. Durante la cerimonia il presidente ha decorato alcuni agenti che hanno preso parte all’operazione, inaugurando inoltre un museo a ricordo di quest’ultima.

Sendero Luminoso - il cui nome completo è “Partito Comunista del Perú sobra el sendero luminoso de Mariátegui”, ndr - è un’organizzazione terroristica di ispirazione maoista fondata nel 1969 da Abimael Guzman con il supporto di professori e studenti dell’Università di Huamanga, una delle più arretrate regioni peruviane. Nonostante il nome, l’organizzazione si basa solo marginalmente sull’esperienza di Jose Carlos Mariategui, giornalista e fondatore del Partito Comunista Peruviano, richiamandosi invece maggiormente alla dottrina di Mao Tse-tung.

Dopo una fase iniziale di attacchi simbolici alla proprietà privata, nel maggio 1981 Sendero Luminoso lanciò la sua prima azione militare nella regione di Ayacucho. Nel 1982 le sue azioni causarono una sanguinosa repressione dell’esercito. Fu la popolazione civile, tuttavia, a subirne le maggiori conseguenze: dal 1982 al 1985 furono infatti uccise più di cinquemila persone.

Definito dalla CIA “il gruppo terroristico più letale e sanguinario del mondo”, nel 1989 quasi l’intero territorio peruviano era interessato dagli attacchi di Sendero Luminoso, il quale tuttavia prediligeva obiettivi strategici nelle zone andine, contrariamente all’ideologia maoista che invece propugnava la diffusione della lotta dalle campagne alle città.

Il 12 settembre 1992 grazie al lavoro del GEIN, il Gruppo Speciale di Intelligence peruviana, e del DIRCOTE, Direttorato nazionale contro il Terrorismo, Guzman fu catturato a Lima, nel distretto di Surquillo, al secondo piano della casa di Maritza Garrado. La polizia sequestrò anche il suo computer, nel quale fu trovato l’organigramma dell’organizzazione: nel 1990 Sendero Luminoso poteva contare su 23.430 guerriglieri, con un arsenale di 235 revolver e 500 fucili. Guzman fu poi giudicato da un tribunale militare di giudici incappucciati - come previsto dagli articoli 15 e 16 della legge 25475 adottata dal governo Fujimori dopo la crisi costituzionale del 1992 - e fu condannato all’ergastolo. Attualmente è detenuto presso la prigione di massima sicurezza nella base navale di Callao, città portuale vicino Lima.

Nonostante l’organizzazione sia stata fortemente indebolita dalla cattura del suo leader e dalla repressione governativa, Sendero Luminoso è ancora attiva con tre distinte fazioni. La prima, composta dai seguaci di Guzman, ha rinunciato alla lotta armata e vuole partecipare alla vita politica del paese così come la seconda, guidata dal “compagno Artemio” fino alla sua cattura nel 2013. La terza invece, nota come “Proseguir”, è diretta dal “compagno Josè” e continua ad attuare una strategia violenta senza alcuna intenzione di scendere a patti col governo di Lima.

Fonte: BBCEuronewsEastwest

Photo Credit / ©PROGeraint Rowland / Flickr.com (CC BY-NC 2.0)

 
 

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