Venezuela, l’Assemblea Costituente esautora il Parlamento

Mirko Nazzari | 23 agosto

19 agosto 2017. La nuova Assemblea Costituente ha formalmente assunto le funzioni del Parlamento, le cui forze d’opposizione si sono fortemente opposte dichiarando che continueranno a riunirsi nonostante il divieto del presidente Maduro, il quale sta assumendo sempre più il ruolo di vero e proprio çaudillo.

Il Parlamento ha dichiarato che i cittadini venezuelani e la comunità internazionale non riconosceranno mai i nuovi poteri dell’Assemblea Costituente. Luis Almago, capo dell’organizzazione degli Stati Americani (OAS), ha definito il nuovo organo di governo “l’espressione dell’illegittima dissoluzione” della funzione legislativa parlamentare. Analoghe dichiarazioni sono state rilasciate dai portavoce argentini, brasiliani, uruguaiani e paraguaiani del Mercosur, il mercato comune dell’America meridionale. Assordante, al contrario, il silenzio dei rappresentanti di Bolivia, Perù, Cile, Colombia e Ecuador. Il Mercosur ha tuttavia sospeso a tempo indeterminato il Venezuela non riconoscendone la nuova Assemblea Costituente. Ha inoltre intimato Caracas di rilasciare i prigionieri politici e intraprendere nuovamente il percorso verso la democrazia.

Nel frattempo l’ex procuratore generale del Venezuela, Luisa Ortega Diaz, è fuggita a Bogotà insieme al marito e parlamentare German Ferrer. La funzionaria, estromessa il 5 agosto scorso in seguito all’insediamento della nuova Assemblea Costituente, ha infatti ripetutamente dichiarato di temere per la propria incolumità. Il Tribunale Supremo, controllato da Maduro, aveva proibito ai due di lasciare il paese, accusando la Diaz di abuso di potere e suo marito del reato di corruzione. L’ex magistrato, una volta sostenitrice di Maduro, negli ultimi mesi ne era diventata uno dei principali oppositori. Aveva recentemente dichiarato, in una conferenza tramite Videolink, di essere in possesso di alcune prove riguardanti il coinvolgimento del presidente nell’affaire Odebrecht.

Fonte: BBC

Photo Credit / ©kafka4prez / Flickr.com (CC BY-SA 2.0)

 
 

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