Colombia: la definitiva resa delle FARC

Mirko Nazzari | 30 GIUGNo

27 giugno 2017. Mesetas, Colombia sud occidentale. Le FARC, il gruppo rivoluzionario filo-marxista, hanno completato la consegna del proprio arsenale alle Nazioni Unite, ponendo pertanto fine a una guerra civile durata quasi cinquant’anni. Gli ex combattenti - quasi 7.000 uomini, ndr - hanno promesso di continuare la loro lotta a livello esclusivamente politico.

Le 7.132 armi da fuoco saranno custodite in un container fin quando non saranno fuse per la costruzione di un monumento di pace. Alcune armi sono rimaste nelle mani degli ex-ribelli per garantire la sicurezza delle ventisei basi ancora operative e saranno consegnate entro il primo agosto 2017. Il leader delle FARC Rodrigo Londono - nome di battaglia “Timochenko” - ha dichiarato: “Oggi non scompaiono le FARC, finisce solo la nostra lotta armata. Addio alle armi, addio alla guerra: un benvenuto alla pace”.

Finanziate dal traffico di droga, negli anni 90 le FARC contavano tra le loro fila quasi 17.000 combattenti addestrati alla guerriglia. Fondate nel 1964 da nuclei di contadini che chiedevano riforme agrarie, nel 2002 furono definitivamente confinate nella giungla dall’inarrestabile offensiva dell’esercito colombiano promossa dall’allora Presidente della Repubblica Alvaro Uribe.

L’attuale Capo dello Stato Juan Manuel Santos, insignito del Premio Nobel per la pace nel 2016, ha espresso tutta la propria soddisfazione per l’accordo raggiunto. “Posso dire dal profondo del cuore che vivere questo giorno ha reso fruttuoso l’essere il presidente della Colombia. La nostra pace è vera e irreversibile”. In carica dal 2010, Santos ha avviato i negoziati con i comandati delle FARC che hanno portato allo storico accordo dell’anno scorso. È inoltre attualmente impegnato nelle trattative con l’ELN, l’Esercito di Liberazione Nazionale.

Sebbene il Governo abbia assicurato loro protezione, gli ormai ex-guerriglieri non nascondono le proprie preoccupazioni. In migliaia, infatti, sono stati uccisi da gruppi paramilitari a seguito dei fallimentari accordi con le istituzioni nel 1980. 

Pur rappresentando un evento di portata storica, difficilmente la resa delle FARC difficilmente permetterà alla Colombia di avviarsi verso la fine del processo di pacificazione nazionale.Bogotà deve infatti fare i conti con le potenti lobby del narcotraffico con cui molte organizzazioni criminali, in primis la ‘ndrangheta, sono da tempo in affari.

Fonte: Reuters

Photo Credit / ©Klima- og miljødepartementet / Flickr.com (CC BY-NC-ND 2.0)

 
 

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