Orrore in Messico: ritrovati centinaia di resti umani in fosse comuni.

Gianluca Chiusano | 21 marzo

Messico – Sono state rinvenute decine di teschi in una fossa comune a Veracruz,  Messico. In meno di una settimana sono state scoperte più di trecento ossa umane.

Il 14 Marzo erano stati ritrovati circa 250 cadaveri in una proprietà privata a Colinas de Santa Fe, vicino al porto di Veracruz. Il 19 marzo, nei pressi di Alvarado, sono state scoperte otto fosse contenenti altri 47 corpi. Sebbene il Messico non sia nuovo a fatti simili, è tuttavia impressionante una così alta frequenza nello stato di Veracruz, ha commentato il Procuratore Jeorge Winckler.

Gli investigatori sono al lavoro per risalire all’identità dei cadaveri. Secondo le autorità locali, al momento le indagini hanno portato all’identificazione di cinque individui. Tre appartengono ai membri di una famiglia proveniente dallo Stato di Queretaro. In vacanza a Veracruz, sono irreperibili da settembre 2016. Gli altri due corrispondono invece a due uomini scomparsi l’estate scorsa.  

Dal 2010 a Veracruz non si hanno più notizie di 2.600 persone. 722 dal 2015. La regione è da anni sotto il giogo della criminalità organizzata, come i cartelli Los Zetas e del Golfo, responsabile del maggior numero di sequestri avvenuti in Messico.

Il nuovo governo federale, insediatosi il 1 Dicembre 2016, ha iniziato a denunciarne le atrocità, non adeguatamente contrastate - secondo il portavoce - dalla precedente amministrazione.

Il Procuratore Winckler ha infatti dichiarato che, durante il governo di Duarte (2010-2016), è stato sottratto denaro pubblico per l’acquisto di lussuosi immobili da parte dei principali collaboratori dell’ex presidente. Sarebbero inoltre stati ingannati i parenti degli scomparsi inquinando le indagini e, soprattutto, stringendo accordi proprio con la criminalità organizzata.

Attualmente l’ex governatore di Veracruz risulta essere latitante, mentre l’ex capo della sicurezza regionale è stato arrestato lo scorso ottobre.

Photo Credit / ©Make Noise Not Art / Flickr.com (CC BY-NC-ND 2.0)

 

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