Mali: uccisi tre soldati dell'ONU

da Gianluca Chiusano

Gianluca Chiusano | 10 giugno

 Mali – Giovedì 8 giugno alcuni miliziani malesi hanno ucciso tre funzionari dell’ONU al di fuori della loro base a Kidal, nel nord del paese. L’attacco non è stato ancora rivendicato.

La base diplomatica è stata inizialmente bombardata dai mortai. Durante l’assedio, sono rimaste ferite cinque persone. Successivamente, i tre funzionari che si trovavano all’esterno sono stati uccisi. Tuttavia, non sono state ancora rese note le generalità delle vittime.

Non si tratterebbe comunque di un caso isolato: secondo l’agenzia Reuters, negli ultimi mesi sono morti più di cento funzionari delle Nazioni Unite. La scorsa settimana, inoltre, alcuni soldati francesi sono rimasti feriti in un agguato architettato da militanti di Al Qaeda.

Da giorni sono in corso le trattative tra le Nazioni Unite e l’Unione Africana per stanziare i finanziamenti alle truppe di quest’ultima, impegnate nei territori occupati dagli jihadisti.

Inoltre, su richiesta dell’Unione Africana, martedì scorso la Francia ha presentato un progetto ai membri del Consiglio di Sicurezza volto a concedere “ogni mezzo necessario” alle forze africane per contrastare il terrorismo. L’Unione Europea ha già stanziato 56 milioni di dollari.

Anche l’anno scorso le nazioni del Sahel – Nigeria, Mali, Ciad, Burkina Faso e Mauritania – avevano proposto l’impiego delle forze speciali, composte da circa 100 soldati addestrati, nelle aree occupate dagli jihadisti. Avrebbero affiancato le truppe regolari africane, partecipando sia alle missioni di pace dell’ONU in Mali che all’operazione francese “Barkhane”.

Negli ultimi anni, la regione saheliana è stata invasa da gruppi jihadisti connessi sia a Daesh, sia ad Al Qaeda, costituendo una seria minaccia per i paesi europei. Soprattutto per la Francia, impegnata dal 2013 a combattere gli estremisti nel Sahel con 3,500 soldati, mezzi corazzati e aviazione.

 “Per questo motivo - ha dichiarato Francois Delattre, delegato francese alle Nazioni Unite - il Consiglio di Sicurezza deve autorizzare il progetto all’unanimità”.

Photo Credit / ©PROUNMISS  / Flickr.com (CC BY-NC-ND 2.0)

 
 

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