Morte sospetta in Egitto: possibile coinvolgimento di trafficanti di esseri umani.

da Mirko Nazzari

Mirko Nazzari | 17 maggio

Egitto - Come riportato dalla BBC la polizia polacca ritiene che una connazionale ventisettenne morta a fine aprile in Egitto possa essere stata vittima di un’organizzazione coinvolta nel traffico di esseri umani.

La donna, di nome Magdalena Zuk, è arrivata nel suo resort a Marsa Alam, a 750 chilometri dal Cairo, il 25 aprile scorso con l’intenzione di fermarsi per una settimana. Ha poi però cambiato i suoi piani, cercando pochi giorni dopo di tornare in patria da un aeroporto locale.

Le autorità egiziane sostengono che la donna si sia suicidata, lanciandosi da una finestra dell’ospedale dove era stata portata dopo essere stata trovata in stato confusionale all’aeroporto.

La polizia polacca sta invece seguendo altre piste: tra queste, lo sfruttamento della prostituzione e il traffico di esseri umani. Gli investigatori sono stati insospettiti da alcune indiscrezioni secondo le quali la donna sarebbe stata vittima di uno stupro da parte dello staff dell’hotel dove risiedeva. Le autorità egiziane tuttavia continuano a negare tale ipotesi, anche se non sono state ancora effettuate le indagini del caso.

Il dirigente dell’ospedale, Sami Gamaa, ha dichiarato al canale privato CBC che la donna, durante la permanenza, ha tentato ripetutamente di gettarsi dalla finestra, costringendo il personale a legarla al letto. Un recente video mostra infatti la ragazza distesa per terra mentre è circondata dal personale sanitario, quattro uomini e una donna, che cerca di sedarla. Lo stesso Gamaa ha inoltre riferito che questa è poi riuscita a liberarsi e, dopo aver aggredito un’infermiera, a lanciarsi dalla finestra della sua stanza. Il Ministro Degli Esteri polacco ha ribadito che le autorità egiziane hanno il dovere di chiarire le circostanze della morte. Le indagini pertanto continuano.

 

Photo Credit / ©Ira Gelb / Flickr.com (CC BY-ND 2.0)

 
 

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