Ucciso ufficiale dell’Intelligence somalo. È il settimo attentato in un mese.

Gianluca Chiusano | 28 aprile

Somalia – Giovedì 27 aprile a Mogadiscio alcuni uomini armati hanno ucciso un alto ufficiale dell’Intelligence somalo. Il gruppo terroristico Al Shabaab - riporta Reuters - ha rivendicato l’attentato.

Mohamud Haji Ali – così si chiamava la vittima – era a capo di diverse operazioni contro al Shabaab. Era seduto di fronte alla sua abitazione, quando alcuni uomini armati, approfittando dell’assenza della sua scorta, lo hanno eliminato.

Nonostante gli sforzi del governo somalo e delle truppe dell’Unione Africana, al Shabaab sta intensificando gli attacchi, colpendo soprattutto militari e politici. Domenica 23 aprile, infatti, a Bosaso un veicolo dell’esercito è stato investito da una bomba nascosta sul ciglio della strada. Sei i soldati morti.

Quello del 27 aprile è il settimo attentato compiuto da Al Shabaab nel mese di aprile, portando il numero delle vittime finora accertate a sessanta.

Il presidente della Somalia Mohamed Abdullahi all’inizio del mese aveva dichiarato che il governo avrebbe riformulato la propria strategia per contrastare la minaccia terroristica. Lunedì 24 aprile quattro uomini sono stati giustiziati a Baidoa, distante circa 255 km a nord-ovest da Mogadiscio. I condannati erano miliziani di Al Shabaab, accusati di aver pianificato nel febbraio 2016 il massacro che provocò la morte di 80 abitanti nel medesimo villaggio.

Domenica 16 aprile, invece, due terroristi sono stati uccisi nella capitale mentre stavano per compiere un attentato nei pressi dell’Aeroporto Internazionale, al cui interno risiedono varie agenzie dell’ONU e numerose ambasciate.

A supportare le operazioni somale vi sono le truppe della “Missione dell’Unione Africana in Somalia” (AMISOM). Fanno parte di un’iniziativa proposta dai rappresentanti dell’Unione Africana al Consiglio di Sicurezza del 19 Gennaio 2007 e approvata dalle Nazioni Unite per proteggere le strutture chiave del Paese, contrastare la minaccia di al Shabaab e addestrare l’esercito somalo.

Dal 2011, a seguito degli attentati che hanno colpito il Kenya, Nairobi ha inviato i propri soldati per essere inquadrati all’interno delle truppe AMISOM. Venerdì 21 aprile, proprio alcuni militari kenioti hanno ucciso 52 militanti di al Shabaab, attaccando una delle loro basi nel sud della Somalia. 

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