Tragedia sulle coste libiche: ritrovati in mare i corpi di 87 migranti

Beatrice Guzzardi | 21 FEbbraio

LIBIA – I corpi di ottantasette migranti africani sono stati ritrovati ieri sulle coste libiche nei pressi della città di Zawiya. A lanciare l’allarme è stata la croce rossa del paese “Lybian Red Crescent”, la quale ha recuperato i cadaveri.

Secondo l’organizzazione, i migranti stavano tentando di attraversare il Mediterraneo per raggiungere le coste dell’Europa. Un gommone visibilmente danneggiato è stato infatti localizzato a poca distanza dal punto in cui sono stati trovati i corpi. Secondo la BBC, il numero delle vittime potrebbe addirittura ammontare a centoventi, viste le dimensioni del natante recuperato. Tra queste, non è esclusa la presenza di minori.

Secondo il profilo twitter di Paolo di Giacomo, portavoce dell’Ufficio di coordinamento nel Mediterraneo dell’IOM (International Organization for Migration), il gommone sarebbe partito da Sebrata sabato sera con centodieci persone a bordo. Sono inoltre duecentosettanta le vittime a partire dai primi mesi del 2017. Cinquemila nel 2016, il più alto numero mai registrato negli ultimi anni.

Gli operatori della Lybian Red Crescent si sono subito organizzati per raccogliere le salme e trasportarle all’ospedale più vicino. L’organizzazione ha in seguito postato il link delle foto scattate durante il recupero dei cadaveri. Invitando i media a condividerle, ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire per prevenire simili tragedie, evitabili a detta dell’organizzazione medesima.

Ayoub Gassim, portavoce della guardia costiera libica, ha riferito alla BBC che oltre cinquecento migranti sono stati salvati nei pressi di Sabrata tra venerdì e sabato, quando i barconi si trovavano a una decina di chilometri dalla costa. Secondo Gassim, i trafficanti utilizzano gommoni sempre più grandi per poter trasportare un maggior numero di migranti. Alcune imbarcazioni riescono a contenere  fino a centottanta persone. Le imbarcazioni, tuttavia, non sono strutturalmente idonee per trasportare così tanti individui. I rischi di naufragio sono pertanto sempre elevati. Conseguentemente, le probabilità dei migranti di raggiungere le coste europee tendono a una progressiva, e allo stato attuale inevitabile, riduzione.

 

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