Colombia: ELN uccide ostaggio

Mirko Nazzari | 7 settembre

Domenica 3 settembre 2017 l’Ejercito de Liberacion Nacional (ELN) ha ucciso un ostaggio mentre tentava di fuggire. Arsen Voskanyan, un cittadino russo di origini armene, era stato rapito lo scorso novembre con l’accusa di contrabbandare rane velenose.

I ribelli sostengono che l’ostaggio sia stato ucciso lo scorso aprile mentre veniva traferito nel nord-ovest del paese per essere rilasciato ad alcuni operatori della Croce Rossa. L’uomo avrebbe improvvisamente sottratto una granata a un guerrigliero, costringendolo ad aprire il fuoco. Il governo colombiano non ha ancora confermato la notizia.

L’Ejercito De Liberacion Nacional è un’organizzazione rivoluzionaria fondata da Fabio Vasquez nel 1964 per combattere le ingiuste distribuzioni di terre e ricchezze in Colombia. Fortemente imperniata sul marxismo e, almeno all’inizio, sulla “teologia della liberazione”, è ispirata alla rivoluzione cubana del 1954. Il Dipartimento di Stato americano l’ha inserita nella lista delle principali organizzazioni terroristiche per i molteplici rapimenti e attentati compiuti.

Attualmente si stima che l’ELN conti circa 1500 guerriglieri e che sia il secondo gruppo ribelle più importante del paese dopo le FARC. Le sue roccaforti si trovano nelle aree rurali nel nord del paese al confine con il Venezuela e nelle province di Casarane, Norte de Santander e Cauca.

La guerriglia dell’ELN ha preso di mira grandi proprietari terrieri e compagnie multinazionali, facendo saltare in aria soprattutto oleodotti. Le sue azioni si basano sulla convinzione che petrolio e ricchezze minerarie del paese debbano essere divise tra la popolazione. 

Anche l’ELN, dopo lo storico accordo di pace raggiunto dalle FARC, ha avviato i negoziati con il governo del presidente Santos. I primi fallimentari tentativi si tennero sotto la presidenza Uribe Velez dal 2002 al 2007. L’inizio dei nuovi accordi è stato invece segnato da una cerimonia tenutasi il 7 febbraio 2017 in Ecuador. I successivi incontri si svolgeranno in Brasile, Cile, Cuba, Norvegia e Venezuela, mentre la conclusione dei negoziati si terrà nuovamente in Ecuador. 

Fonte: BBC

Photo Credit / ©Julián Ortega Martínez / Flickr.com (CCC BY-SA 2.0)

 
 

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