Cuba, attacco acustico all’ambasciata americana

Mirko Nazzari | 30 agosto

L’Avana, 25 agosto 2017. Heather Nautert, portavoce del Dipartimento di Stato americano, ha dichiarato che almeno sedici dipendenti dell’ambasciata statunitense sono stati sottoposti a check up medico per i sintomi di un possibile “attacco acustico”: perdita temporanea dell’udito, commozioni cerebrali e mal di testa.

Sono ancora da chiarire le dinamiche dell’accaduto. Secondo l’Associated Press, i diplomatici americani sarebbero stati esposti, per un periodo di tempo prolungato, a ultrasuoni provenienti da dispositivi non meglio identificati. I primi sintomi si erano manifestati all’inizio del mese, ma fino a giovedì scorso non era ancora chiaro quanti dipendenti fossero stati effettivamente colpiti.

L’Avana ha negato ogni possibile coinvolgimento. Nonostante non fosse ancora chiara l’origine dei sintomi, il 10 agosto due diplomatici cubani erano stati espulsi da Washington. Il ministro degli esteri cubano, Bruno Rodriguez, aveva condannato la vicenda definendola del tutto ingiustificata, ma garantendo tuttavia piena collaborazione nelle indagini.

L’Associated Press ha inoltre dichiarato che i dispositivi acustici sarebbero stati volutamente posizionati per provocare danni ai funzionari dell’ambasciata. Se confermato, si tratterebbe di un caso senza precedenti.

Il senatore della Florida, Marco Rubio, ha affermato che il presunto incidente sarebbe solo l’ultimo di una lunga serie. “Il governo cubano ostacola da decenni il lavoro della nostra ambasciata. Questi attacchi non si sono fermati neppure dopo la riconciliazione fra i nostri paesi, raggiunta nel 2015 durante il secondo mandato del Presidente Obama”, ha dichiarato. Gli investigatori non escludono tuttavia la possibilità che possa esserci un altro paese dietro gli incidenti. La Nautert ha affermato che la situazione sarà presa molto seriamente e saranno condotte tutte le indagini necessarie.

Fonte: BBC

Photo Credit / ©Mtk87 / Flickr.com (CC BY-ND 2.0)

 
 

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