12 giugno

Lunedì 12 giugno sono sbarcati 1200 migranti, soccorsi nel Mediterraneo e distribuiti tra Palermo, Catania e Lampedusa.

A Palermo sono arrivate 738 persone scortate da Vos Prudence, la nave di Medici Senza Frontiere. Tra queste, 30 donne incinte, 53 bambini non accompagnati e un morto.

Altri 356 sono stati invece condotti a Catania da una nave di Frontex. Tra questi, sei donne e due uomini sono deceduti durante il viaggio. 

Infine a Lampedusa sono arrivati 102 migranti i  quali, dopo esser stati soccorsi dalla Capitaneria di Porto dell'isola, attendono il trasferimento insieme a duecento persone tratte in salvo nei giorni scorsi.

Fonti: ANSAmed

 



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29 marzo

Lampedusa, 29 marzo - Un barcone è affondato nel Canale di Sicilia, a bordo c’erano 146 migranti. L’unico sopravvissuto per il momento è un ragazzo di 16 anni che ha riferito la notizia all’UNHCR di Lampedusa.

Il ragazzo sostiene di essersi salvato aggrappandosi ad una tanica di benzina dopo che il gommone aveva iniziato ad imbarcare acqua, dopo poche ore dalla partenza da Sabratha, Libia.

L’UNHCR ha sottolineato che la maggior parte dei barconi partono a notte fonda dalle coste libiche e il numero delle persone a bordo supera abbondantemente la capacità delle imbarcazioni.

Fonte: ANSA

 

 

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9 luglio                     

I corpi di 19 migranti di origini egiziane sono stati trovati nel deserto ad est della Libia . A comunicarlo il portavoce della Croce Rossa libica.

I migranti sono stati ritrovati a pochi chilometri dalla città di Tobruk. 

Secondo le ricostruzioni hanno varcato a piedi il confine per entrare in Libia e sono morti di stenti a causa della fame e le temperature elevate.

Fonte: Reuters

 



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28 giugno                     

Nella giornata di mercoledì l’Italia ha fatto appello all’Unione Europea per i sempre più frequenti sbarchi di migranti sulle proprie coste. Se lasciata sola, Roma potrebbe addirittura chiudere le sue frontiere marittime.

Tutte le navi di salvataggio che operano nel Mediterraneo approdano in territorio italiano, portando a una situazione sempre più insostenibile. Solo nelle ultime 48 ore sono sbarcati 12000 migranti, molti dei quali da navi di ong straniere.

L'avvertimento di Roma all’Unione Europea è sintomatico delle difficoltà italiane nel fronteggiare la situazione. Tuttavia, se il Parlamento Europeo non adotterà adeguati provvedimenti, il divieto di sbarco per le navi di salvataggio non italiane potrebbe essere realmente disposto.

Roma ha inoltre confermato che le proprie navi continueranno a portare avanti le missioni di salvataggio. In tal caso, non sarebbe tuttavia possibile garantire un'efficace azione di contrasto al traffico di migranti.

A tal proposito, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato che “si tratta di un fenomeno epocale che non si può risolvere alzando muri, anche se la sicurezza dei cittadini italiani rappresenta un'esigenza prioritaria”.

Fonti: ReutersAnsa

 



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4 Agosto                     

"I centri di detenzione per migranti in Libia sono prigioni, alcune controllate dalle autorità, altre da milizie e trafficanti e vi sussistono condizioni orribili. Chiunque venga sbarcato sulle coste libiche torna in queste carceri" queste le parole di Vincent Cochetel inviato speciale dell'agenzia ONU UNHCR.

Cochetel sostiene che l'accrescimento delle capacità della Guardia Costiera libica sia positivo, ma che deve avvenire entro i regolamenti per i diritti umani e con la consapevolezza di ciò che accade nei "centri" in Libia.

Fonte: ANSAmed

 



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